Cartella sanitaria elettronica: dovrebbe essere gestita da un'unica comunità indicata dai Cantoni

La cartella sanitaria elettronica (CSE) dovrebbe essere gestita da un'unica comunità incaricata dai Cantoni. In questo modo la Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Nazionale (CSSS-N) vuole garantire una rapida introduzione della CSE e facilitarne la gestione.
La cartella sanitaria elettronica sostituirà entro il 2030 l'attuale cartella informatizzata del paziente (CIP), che non ha dato i frutti sperati. Con 13 voti contro 10, la CSSS-N ha deciso che in futuro un'unica comunità nazionale fungerà da interlocutore per i titolari di una CSE nonché per i professionisti della salute e per le strutture sanitarie, indicano in una nota odierna i servizi del Parlamento. La commissione tiene così conto delle critiche contro l'attuale CIP, che è strutturata in modo decentralizzato e nella quale si osserva ora un forte consolidamento delle diverse comunità di riferimento in competizione tra loro.
Con 11 voti contro 3 e 10 astensioni, la commissione ha, infine, accolto una proposta secondo cui la comunità per la CSE dovrà essere gestita e finanziata dalle autorità cantonali. Una minoranza propone invece di affidare il compito alla Confederazione.