Berna

Cassa malati, la ricetta del PS: «Due premi mensili gratuiti»

Oggi Elisabeth Baume-Schneider potrebbe annunciare un altro aumento dell’assicurazione sanitaria di base per il 2027 – Il PS lancerà un’iniziativa popolare entro la fine dell’anno: «I redditi più alti e le grandi aziende contribuiranno al finanziamento»
© Chiara Zocchetti
Luca Faranda
29.09.2026 06:00

Questo pomeriggio, alle 14, la «ministra» della Sanità Elisabeth Baume-Schneider comunicherà i premi di cassa malattia per il 2027. Tutti i segnali e le previsioni indicano che si prospetta un nuovo aumento, anche per il canton Ticino. Ad attenuare (artificialmente) l’ennesimo incremento potrebbero però essere i ritardi nelle fatturazioni legate al sistema tariffario TARDOC (in vigore dallo scorso gennaio). Ciò avrebbe infatti creato difficoltà nella stima dei costi sanitari e - di riflesso - potrebbe aver reso meno precise le previsioni per i premi di cassa malati. Una brutta notizia. L’ennesima, che rilancia anche il dibattito sulle possibili ricette per attutire l’impatto del costo dei premi. E questa volta, sullo sfondo c’è anche un’iniziativa popolare.

Non importa il Cantone

A lanciarla è il Partito socialista. Ma di cosa si tratta? L’iniziativa «Per premi di cassa malati più bassi» prevede che ogni persona riceva un accredito pari a due premi medi nazionali (i bambini e ragazzi fino al raggiungimento della maggior età beneficiano di una riduzione pari a 6 premi mensili medi all’anno). Non interviene in alcun modo sui costi sanitari (sempre piu in crescita), ma sul potere d’acquisto. Più concretamente: applicata all’anno in corso, dunque con i premi del 2026, ogni assicurato al di sopra dei 26 anni riceverebbe 930,60 franchi all’anno (il premio medio annuale in Svizzera è infatti di 465,30 franchi).

Questi crediti vengono calcolati indipendentemente dal luogo di residenza, dal modello assicurativo o dal reddito. «Quello che le persone ricevono è lo stesso importo, ovunque si trovino, che sia in Ticino, oppure a Zugo. Ognuno pagherà in base al proprio reddito e ognuno riceverà lo stesso importo: l’equivalente di due premi medi nazionali. È per questo che possiamo dire che si tratta di quasi mille franchi a persona (vedi box a lato, ndr)», spiega al Corriere del Ticino il consigliere nazionale Samuel Bendahan (PS/VD), co-presidente del gruppo parlamentare socialista. La raccolta firme, aggiunge, inizierà già entro la fine dell’anno.

In Ticino non sono due premi

Poco importa, dunque, se si è residenti in Ticino o in un Cantone con premi bassi, se si sceglie una cassa malattia più cara o più economica oppure il modello. L’accredito non cambia. Per tutti gli adulti al di sopra dei 26 anni, ciò significa circa mille franchi all’anno e poco più di 650 per i giovani adulti.

In realtà, all’atto pratico, nessuna persona in svizzera paga esattamente il premio medio: sarebbe dunque sbagliato dire che invece di pagare 12 premi mensili, se ne pagano solo 10. Per un ticinese, ricevere 930,60 franchi all’anno non equivale infatti a coprire due premi mensili (nel nostro Cantone i premi del 2026 hanno raggiunto una media di 582,60 franchi).

Un sistema in base al reddito

E come verrebbe finanziato questo aiuto da un migliaio di franchi annui per assicurato? «Il sistema sarà finanziato in base al reddito: ognuno contribuirà proporzionalmente a quanto guadagna. In questo modo, più del 90% delle persone sarà avvantaggiato dal nuovo sistema», spiega Bendahan. A finanziarlo saranno soprattutto le grandi aziende (attraverso un prelievo dell’imposta sull’utile netto) e i redditi alti.

Gli accrediti saranno interamente finanziati da un’imposta supplementare sui redditi molto elevati delle persone fisiche e sull’utile netto delle persone giuridiche. «Ci baseremo semplicemente sulle fasce già esistenti dell’imposta federale diretta. Ci sarà un aumento dell’IFD uguale per tutti, in percentuale», sottolinea il consigliere nazionale, aggiungendo che le imposte supplementari si basano sull’imposta federale diretta e sono quindi uniformi in tutta la Svizzera. Non ci saranno, pertanto, differenze cantonali.

Sussidi

Gli assicurati con redditi bassi già oggi beneficiano di sussidi, ma non la classe media. Con questo contributo, pagato da chi guadagna di più, potrebbe esserci un sollievo anche per il ceto medio.

Sempre stando ai promotori dell’iniziativa, anche le riduzioni individuali dei premi (RIPAM) - secondo il sistema attualmente finanziato dalla Confederazione e dai Cantoni - rimangono invariate. Il PS sottolinea d’altro canto che non saranno versati «premi negativi»: ciò significa che nessuno riceverà, tra riduzioni dei premi e accrediti, una somma superiore al costo dei premi stessi.

«Veloce da attuare»

Stando al PS, l’iniziativa sarebbe anche rapida da attuare, poiché non tocca in alcun modo la scelta degli assicurati. Ognuno sarà ancora libero di scegliere la cassa malattia, la franchigia o il modello che preferisce. E non riguarda neppure i singoli Cantoni.

Ma questa iniziativa, che non tocca in alcun modo i costi sanitari, ha davvero possibilità di trovare una maggioranza? «Bisogna fare qualcosa», risponde Bendahan, secondo cui «la gente non ne può più di non vedere che non si sta facendo nulla per difendere il potere d’acquisto delle famiglie. Si tratta di un’iniziativa con un finanziamento e che offrirà quasi mille franchi a ogni persona e migliaia di franchi alle famiglie. Ognuno farà i propri calcoli. Sono convinto che più del 90% della popolazione ci possa guadagnare con questo nuovo sistema».