Ticino

«Casse allievi, serve più trasparenza»

Un gruppo di venti deputati (primo firmatario Alain Bühler) chiede al Consiglio di Stato di fare chiarezza in merito agli importi presenti nei fondi degli istituti scolastici dedicati agli studenti
© Chiara Zocchetti
Red. Online
23.09.2026 15:57

«Per i conti relativi ai patrimoni e agli averi gestiti fiduciariamente dagli istituti scolastici cantonali, le cosiddette ‘‘casse allievi’’, occorre più trasparenza». È quanto chiede un gruppo di venti deputati (primo firmatario Alain Bühler) al Consiglio di Stato tramite un’iniziativa parlamentare elaborata presentata oggi. Iniziativa parlamentare che propone, appunto, di introdurre nella Legge della scuola il principio della trasparenza riguardo a questi conti.

Negli ultimi mesi, scrivono i firmatari, il tema delle cosiddette “casse allievi” degli istituti scolastici cantonali «ha assunto crescente interesse pubblico e politico, in particolare con riferimento all’entità degli averi accumulati e alla trasparenza della loro gestione nei diversi istituti». Si tratta, nello specifico, di patrimoni amministrati fiduciariamente nell’ambito dell’attività scolastica e alimentati, direttamente o indirettamente, da contributi riconducibili agli allievi, alle famiglie oppure ad enti pubblici.

«La presente iniziativa non mira a introdurre nuovi livelli di burocrazia o ulteriori controlli centralizzati», precisano i deputati. «Si fonda invece su un principio semplice: la pubblicità dei conti costituisce il più efficace e meno invasivo strumento di controllo dell’attività amministrativa». Secondo i firmatari, una maggiore trasparenza presenterebbe più vantaggi «e permetterebbe di rafforzare la fiducia nelle istituzioni scolastiche, favorire la responsabilizzazione degli organi amministrativi, garantire maggiore uniformità delle pratiche, evitare il proliferare di prescrizioni amministrative sempre più dettagliate».