Svizzera

Casse pensioni: anche in febbraio rendimento positivo

Secondo un'analisi periodica di UBS il rendimento medio, al netto delle spese, si è attestato in febbraio all'1,4%
© Gabriele Putzu
Ats
10.03.2026 14:31

L'anno è partito bene per le casse pensioni svizzere: stando a un'analisi periodica di UBS il rendimento medio, al netto delle spese, si è attestato in febbraio all'1,4%, dopo un gennaio già positivo.

Singole classi di investimento

Per quanto riguarda le singole classi di investimento, sul risultato del secondo mese dell'anno hanno influito in particolare le azioni svizzere (+5,3%), nonché - in misura minore - quelle estere (+1,7%), le obbligazioni straniere (+1,0%) e quelle svizzere (+0,7%), mentre gli immobili (+0,1%) hanno marciato praticamente sul posto. Nel periodo in rassegna l'istituto di previdenza più ispirato ha conseguito un rendimento del +3,2%, quello meno accorto (o fortunato) dello 0,0%, cioè nullo.

Clima di fiducia mutato

«Il contesto economico di febbraio ha sostenuto sia il mercato azionario che quello obbligazionario», commentano in un comunicato gli specialisti di UBS. Il clima di fiducia nei confronti dei titoli tecnologici statunitensi è però cambiato, poiché gli investitori si sono rivelati sempre più preoccupati per la rapida espansione degli investimenti nell'intelligenza artificiale e per la crescente dipendenza del settore dal finanziamento esterno.

Preoccupazioni per i dazi

Questo cambiamento di percezione del settore tecnologico ha contribuito all'estensione del rally azionario ad altri settori negli Stati Uniti e nei mercati globali. Verso la fine del mese sono poi riemerse le preoccupazioni sui dazi doganali americani. Le tensioni geopolitiche sono rimaste elevate per tutto il mese, culminando in una forte escalation con l'intervento militare congiunto di Stati Uniti e Israele in Iran nell'ultimo giorno.

Gli effetti della guerra

Gli esperti di UBS ritengono che i mercati potrebbero essere volatili nel breve termine, ma che alla fine dovrebbero tornare a concentrarsi sui fondamentali economici positivi, come si è osservato dopo la maggior parte degli shock geopolitici verificatisi nel recente passato. Più a lungo rimarrà chiuso lo Stretto di Hormuz, più pronunciati saranno comunque gli effetti economici globali. Il conflitto in corso potrebbe provocare una pressione al rialzo sul franco: gli analisti dell'istituto guidato da Sergio Ermotti non ritengono comunque che la Banca nazionale svizzera (BNS) miri a un determinato tasso di cambio con l'euro e non prevedono che abbasserà i tassi di interesse in territorio negativo.

Media annua al 3,5%

Dall'inizio dell'anno il rendimento delle casse pensioni è dell'1,9%. Se si prende come riferimento il periodo intercorso dal 2006 - l'anno in cui UBS ha cominciato a fare i calcoli in questo campo - la performance media annua delle casse pensioni è stata del 3,5%. Nel 2025 il rendimento si è attestato al +5,9%, dopo il +7,7% nel 2024 e il +5,0% nel 2023, che era seguito a un 2022 da dimenticare (-9,6%).