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Il «ministro» degli esteri elvetico ha precisato di essere a Kiev per ribadire il ruolo dell'OSCE quale piattaforma di dialogo e la disponibilità dell'organizzazione a sostenere gli sforzi per una pace duratura basata sul diritto internazionale – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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18:24
18:24
Trump: «Da Modi l'ok a non comprare petrolio russo»
Donald Trump ha reso noto di aver avuto un colloquio con Narendra Modi, durante il quale il premier indiano «ha accettato di smettere di comprare petrolio russo e di acquistarne molto di più dagli Stati Uniti e, potenzialmente, dal Venezuela».
Lo ha reso noto il presidente americano su Truth Social, sottolineando che «questo aiuterà a porre fine alla guerra in Ucraina, che è in corso proprio adesso, con migliaia di persone che muoiono ogni singola settimana!».
In seguito a questo accordo, ha aggiunto Trump sempre sul suo profilo Truth, i dazi all'India verranno ridotti dal 25% al 18%.
15:08
15:08
Von der Leyen a Zelensky: «Presto nuove sanzioni contro Mosca»
La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha sentito il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, «in vista dei colloqui di pace di questa settimana». «Stiamo avanzando verso un quadro di prosperità unico e comune con l'Ucraina e i nostri partner statunitensi», ha sottolineato von der Leyen su X, ribadendo inoltre la volontà dell'Ue di presentare «presto il 20. pacchetto di sanzioni».
«Mentre ci avviciniamo al quarto anno della guerra brutale contro l'Ucraina, la Russia continua a intensificare i crimini di guerra, colpendo infrastrutture civili e abitazioni. Giorno dopo giorno, anno dopo anno, il sostegno dell'Europa all'Ucraina resta incrollabile», ha evidenziato von der Leyen, ricordando che l'Ue sta inviando «centinaia di generatori per garantire riscaldamento ed elettricità» e ha sul tavolo la proposta di prestito da 90 miliardi di euro per i prossimi due anni, concordata dai leader a dicembre.
12:42
12:42
Cassis in Ucraina per dei colloqui, domani a Mosca
Il consigliere federale Ignazio Cassis era in Ucraina oggi per una serie di colloqui legati alla presidenza svizzera dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE). Sempre in questa veste, sarà poi a Mosca.
In due post pubblicati sulla rete sociale X, il ministro degli esteri elvetico ha precisato di essere a Kiev per ribadire il ruolo dell'OSCE quale piattaforma di dialogo e la disponibilità dell'organizzazione a sostenere gli sforzi per una pace duratura basata sul diritto internazionale. Ai post erano allegate foto che lo ritraggono con il suo omologo ucraino Andrij Sybiha e il segretario generale dell'OSCE Feridun Sinirlioğlu.
Cassis ha poi avuto colloqui con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e Sybiha nella capitale, ha precisato il responsabile della comunicazione del Dipartimento federale degli affari esteri Nicolas Bideau in un comunicato. Le discussioni hanno riguardato la dinamica degli sforzi di pace, la situazione sul campo di battaglia e anche gli attacchi russi alle infrastrutture energetiche ucraine, ha scritto Sybiha su X.
Cassis si recherà in seguito a Mosca, dove venerdì terrà colloqui con il ministro degli esteri russo Serghei Lavrov, al centro dei quali ci sarà la ricerca di modi per superare l'attuale grave crisi dell'OSCE, ha da parte sua annunciato la portavoce della diplomazia russa, Maria Zakharova. La visita è stata confermata dall'OSCE sul suo sito.
Cassis aveva annunciato a gennaio a Davos (GR), durante il Forum economico mondiale, che in qualità di presidente dell'OSCE avrebbe voluto assumere un ruolo di mediatore nella guerra in Ucraina. A seconda dell'evoluzione della situazione, aveva dichiarato che avrebbe programmato viaggi a Kiev, Mosca e Washington.
08:04
08:04
Drone ucraino su città russa, morti due civili
Due civili sono rimasti uccisi dopo che un drone delle Forze Armate ucraine ha colpito un'abitazione privata nella città russa di Stary Oskol: lo ha riferito il governatore della regione di Belgorod, Vyacheslav Gladkov, riportato dall'agenzia russa Ria Novosti. «È scoppiato un incendio che ha causato il crollo parziale dell'edificio. I soccorritori che lavoravano sul posto hanno scoperto i corpi di due persone», ha scritto sulla piattaforma Max. Quando un altro drone è esploso, le finestre di più di dieci appartamenti sono andate in frantumi e un'auto è rimasta danneggiata.
07:54
07:54
Medvedev, «i rischi di una guerra mondiale sono molto elevati»
La situazione globale potrebbe sfuggire al controllo e i rischi di una guerra mondiale sono molto elevati. Lo ha detto il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev in un'intervista all'agenzia TASS. «È vero, ultimamente abbiamo ripreso i contatti con gli Stati Uniti, e questo non può che rallegrarci» ha aggiunto. «E stiamo tenendo consultazioni su una vasta gamma di questioni, compresa quella della risoluzione del conflitto in Ucraina. Ma la situazione generale è molto pericolosa», ha osservato l'ex presidente russo. «Purtroppo, non si può escludere un conflitto globale, e penso che i rischi siano molto elevati e non siano diminuiti».
Russia e Cina non sono una minaccia per la Groenlandia
Secondo Medvedev, «né la Russia né la Cina rappresentano una minaccia per la Groenlandia», e «la disintegrazione della NATO e il ritorno dell'Unione europea all'acquisto di gas russo sarebbero utili all'intero pianeta». Medvedev ha infine condannato il rapimento del presidente venezuelano Maduro da parte degli Stati uniti considerandolo «un disastro per il diritto internazionale».
07:48
07:48
Il punto delle 7
A poco più di tre settimane dal quarto anniversario della guerra, l’Ucraina affronta un gelido inverno mentre la strada dei negoziati resta accidentata. Il presidente Volodymyr Zelensky ha annunciato il rinvio a mercoledì del secondo round di colloqui ad Abu Dhabi tra funzionari russi, ucraini e statunitensi. Le date del nuovo incontro sarebbero il 4 e 5 febbraio, ma né il Cremlino né la Casa Bianca hanno confermato.
Sul terreno, nonostante la tregua energetica, i raid russi non si fermano. L’episodio più sanguinoso delle ultime ore è l’attacco con drone a un autobus nella regione di Dnipropetrovsk, nel distretto di Pavlograd: 15 le vittime. Il mezzo trasportava minatori della Dtek, un dettaglio che alimenta il sospetto di una strategia mirata a paralizzare i trasporti civili e ferroviari, già colpiti più volte negli ultimi giorni.
