Castello Visconteo strategico per cultura e turismo cittadini

È il primo cittadino più veterano della regione e forse anche del Cantone, con tre occasioni (2001, 2005 e 2022) nelle quali ha condotto le sedute del Legislativo di Locarno. L’avvocato e professore di diritto Mauro Belgeri ieri ha lasciato per l’ultima volta - la terza - il «campanello» di comando del Consiglio comunale cittadino al nuovo presidente, Marco Bosshardt (PLR). Ma prima di tornare a sedersi tra i banchi de il Centro, con la consueta passione e anche commozione, Belgeri non ha mancato di sottolineare che il Locarnese si presenta «debole, sfilacciato e perdente anche a livello cantonale (due parlamentari in meno). Non posso non rammaricarmi per le occasioni mancate», ha evidenziato il primo cittadino uscente. Una città «sempre più grigia, brutta e rumorosa – l’ha definita Belgeri – che potrà recuperare qualcosa del suo blasone grazie ai futuri cantieri «che però saranno forieri di criticità per lunghi anni». E poi la stoccata: «Nonostante la buona volontà di pochi, la speculazione edilizia continua imperterrita a cementificare, intanto le decisioni che contano (Città della Musica, Polo biomedico ecc.) vengono prese altrove», ha detto. Poi un richiamo alle aggregazioni (vedi riquadro), i ringraziamenti di rito e un accenno, in finale d’intervento, al messaggio sulla riqualifica delle aree boschive all’ordine del giorno: «È lecito virare in sentimenti di positività per il futuro e per i giovani in particolare che fra qualche anno/lustro potranno finalmente godere di una città più verde e più bella anche grazie ai grandi sacrifici che saranno richiesti nei prossimi anni», ha sottolineato.
«Più partecipazione»
Introdotto dal capogruppo PLR Luca Renzetti e prendendo il testimone dall’autorevole «veterano», il neo primo cittadino, Marco Bosshardt, che avrà al suo fianco la vicepresidente Valérie Camponovo (Lega/UDC/Indipendenti) ha dapprima confermato che questo scampolo di Legislatura per lui sarà anche l’ultimo di una carriera politica lunga 24 anni tra Minusio e Locarno. E anche per Bosshardt il tasto dolente è quello delle mancate aggregazioni: «Una sconfitta che paghiamo ancora oggi - ha evidenziato -. Confido comunque nella nuova generazione di politici che si sta formando nei Comuni vicini: magari con loro si arriverà a collaborare per un’aggregazione, magari solo parziale, che farebbe solo del bene a tutti», ha detto. Un appello del neo primo cittadino anche alla partecipazione e all’impegno nell’attuale Consiglio comunale. «Non trovo corretto che spesso si disertino riunioni di commissione o che sovente non ci si presenti alle sedute di Consiglio comunale. Chi non può garantire presenza e impegno si faccia da parte e lasci il posto a chi è più motivato», ha chiosato Bosshardt, esortando l’assise a farsi un esame di coscienza e i partiti a ricercare il rinnovamento tra i rispettivi ranghi.
Il rilancio della rocca
Per quanto riguarda i messaggi all’ordine del giorno, via libera senza ostacoli al credito di 1,5 milioni di franchi per le prime fasi di progettazione e restauro per la valorizzazione del Castello Visconteo di Locarno, «il più importante e imponente monumento cittadino protetto a livello nazionale», ha evidenziato Simone Beltrame (il Centro), co-relatore del rapporto di maggioranza della Gestione. «Il Castello rispecchia un tassello urbanistico importante che si lega al riordino e alla riqualifica degli spazi pubblici che dal Debarcadero arrivano alla Rotonda di piazza Castello», ha sottolineato Beltrame. Considerando l’importante investimento (più di 11 milioni in totale) «sarebbe il caso di chiedere un contributo anche ai Comuni vicini», ha detto. Invito alla co-partecipazione locale (oltre ai sussidi federali e cantonali previsti) sottoscritto anche da Marko Antunovic (Verdi e Indipendenti), co-relatore e da Bruno Baeriswyl per il gruppo Lega/UDC/Indipendenti, mentre Giovanni Monotti (PLR) ha suggerito una revisione dei tariffari degli onorari di progettazione e degli specialisti. Il capodicastero opere pubbliche Bruno Buzzini ha difeso con decisione la visione proposta dal vincitore del concorso, il progetto PIVOT del consorzio Sanchez, Garcia, Krausbeck, Santagostino Margarido e accettato le riserve espresse sulla copertura della corte. Il credito è stato accolto all’unanimità dei 38 consiglieri presenti.
