Spagna

Ceuta: continua il flusso di migranti e il bilancio dei morti sale a 18

Prosegue anche oggi senza sosta l'afflusso di migranti dal Marocco verso Ceuta, dove migliaia di persone sono entrate nelle ultime ore via mare e via terra, mettendo in ginocchio la capacità di accoglienza dell'enclave spagnola
© Antonio Sempere
Ats
31.07.2026 09:43

Prosegue senza sosta l'afflusso di migranti dal Marocco verso Ceuta, dove migliaia di persone sono entrate nelle ultime ore via mare e via terra, mettendo in ginocchio la capacità di accoglienza dell'enclave spagnola. Il bilancio dei corpi di migranti morti nel tentativo di raggiungere a nuoto il territorio spagnolo recuperati in mare è salito a 18, segnala la Guardia Civil.

Centinaia di giovani migranti, molti dei quali minorenni, hanno trascorso la notte nei parchi cittadini, sui prati o all'ingresso dei parcheggi pubblici, trasformando la città autonoma in un dormitorio a cielo aperto, con il sistema dell'accoglienza al collasso.

Anche dall'alba di oggi decine di persone hanno continuato a riversarsi in mare per raggiungere a nuoto l'enclave, mentre via terra colonne di migranti tentano di attraversare la frontiera nella zona industriale del Tarajal, secondo le immagini rimandate in diretta dall'emittente Tve. Dopo aver mobilitato unità l'esercito per far fronte all'emergenza, il presidente del governo Pedro Sanchez sarà oggi nella città autonoma, accompagnato dal ministro dell'Interno, Fernando Grande-Marlaska.

Anche nella notte, migliaia di persone hanno attraversato il confine approfittando della scarsa opposizione iniziale delle forze di sicurezza marocchine, mentre Rabat ha successivamente rafforzato i controlli, con un dispiegamento massiccio di gendarmi, in tre cordoni di polizia alla frontiera di Findeq - la città di Castillejos durante il protettorato spagnolo confinante con Ceuta - per fermare il flusso ininterrotto, impiegando mezzi antisommossa, come i cannoni ad acqua per disperdere i migranti.

Quanto al programma del premier spagnolo, Sanchez alle 11.40 sarà alla frontiera del Tarajal, dove si riunirà con i vertici delle forze e corpi di sicurezza dello Stato, per poi presiedere a mezzogiorno una riunione di coordinamento con il presidente della città autonoma, Jesus Vivas, informano fonti governative. Al termine della riunione è prevista una dichiarazione congiunta.

Sul fronte diplomatico, ieri il ministro degli Esteri spagnolo, José Manuel Albares, ha convocato l'ambasciatore d'Italia in Spagna, Giuseppe Buccino Grimaldi, dopo l'annuncio di Roma di valutare la sospensione dell'accordo Schengen sulla libera circolazione con Madrid.