Il punto

Città «anticrociere», ma le agenzie viaggi non hanno paura

Anche Amsterdam vieterà gli attracchi in centro città – Davide Nettuno di Hotelplan: «Alcuni casi erano estremi, ma le offerte rimarranno tante e per tutti»
Davide Nettuno, portavoce di Hotelplan Svizzera italiana; sullo sfondo, una grande nave da crociera attraccata ad Amsterdam © Shutterstock
Jona Mantovan
22.07.2023 15:30

C'è un'allergia che si aggira tra le principali città di mare europee. Venezia, Barcellona, Marsiglia. E ora anche Amsterdam. È una grave irritazione provocata nientemeno che dalle grandi navi da crociera. Ingombranti, inquinanti. Che erodono i fondali delle lagune, disturbando il delicato ecosistema. E con troppi turisti a bordo, i quali non vedono l'ora di sbarcare e invadere in massa questi mitici capoluoghi. E così, ecco la soluzione. Dire basta, quantomeno con gli attracchi in centro città. Venezia l'aveva già fatto nel 2021. E Amsterdam è l'ultima ad aver varato una svolta a favore delle ambizioni di ecosostenibilità della capitale dei Paesi Bassi. Quali saranno le conseguenze per i viaggiatori e per chi, le crociere, le organizza?

«Capisco perfettamente l'esigenza di queste città». A parlare è Davide Nettuno, portavoce di Hotelplan Svizzera italiana. «Ricordo per esempio Venezia, fra le altre, che era stata sulle prime pagine dei giornali per parecchio tempo, anni fa. Ecco, vedere questi monumentali natanti sfiorare piazza San Marco era una situazione davvero insostenibile, a mio modo di vedere. Certo, può essere affascinante viverla come turista, ma dal punto di vista della sostenibilità verso la città siamo al limite». Ma c'è di più. Secondo l'esperto, infatti, l'offerta a disposizione dei vacanzieri resta comunque vasta. E le ferie a bordo, per i ticinesi, sono sempre richiestissime. Nessuna paura di rimanere a bocca asciutta, quindi, di fronte alle crociate delle città portuali.

«È logico. Questi aspetti, al giorno d'oggi, vanno considerati sia dagli armatori, sia dai clienti che vogliono imbarcarsi», evidenzia il 54.enne. «Se sia giusto o no prendere queste misure per difendere i centri storici, non sta certo a me giudicarlo. Sono piani che vanno a influenzare le scelte delle destinazioni e delle rotte da seguire? Sicuro. Ma ricordo che uno dei valori aggiunti delle crociere è proprio il fatto di poter viaggiare comodi, restando nella stessa sistemazione per una settimana, raggiungendo però più porti e località differenti».

Nettuno sottolinea come il business delle vacanze in crociera abbia subito un brutto colpo per la pandemia. Uno «stop brutale», dice. «È stata una delle ultime attività riuscita a riprendersi. Prima della pandemia ho avuto l'impressione che il settore fosse arrivato all'apice del suo successo. La richiesta era davvero tanta». 

Famiglie, giovani, viaggi di nozze... E pure di persone di una certa età che appunto, proprio per la comodità di poter girare il mondo evitando inghippi logistici, scelgono questa soluzione
Davide Nettuno, 54 anni, portavoce dell'agenzia di viaggi Hotelplan, Svizzera italiana

Crocieristi perfetti

Ma esisterà mai il profilo del crocierista perfetto? Secondo il nostro interlocutore è molto trasversale: negli uffici delle sue agenzie, un po' tutti entrano con in testa l'idea di un viaggio sull'acqua. «Si parla di famiglie, di giovani, di viaggi di nozze... E pure di persone di una certa età che appunto, proprio per la comodità di poter girare il mondo evitando inghippi logistici, scelgono questa soluzione. Resta una possibilità molto appetibile per le famiglie che non sempre la considerano, secondo me sbagliando, perché in effetti è una soluzione geniale».

Nel mare di offerte c'è di tutto e per tutti, secondo il nostro interlocutore. E i motivi che spingono gli appassionati a farsi avanti sono i più disparati. «C'è chi lo fa con larghissimo anticipo. Oppure chi desidera un tipo di nave specifico e determinati itinerari, come nei pacchetti giro del mondo. O anche chi si annuncia soltanto se c'è ancora disponibilità di cabine particolari a bordo». Molto appetibili sono le suite più grandi e, meglio ancora, con balcone e un bel panorama da cui godersi la megatrasfertona sull'acqua.

Abbiamo molti fiumi, in Europa, che si possono navigare. Oltre alle possibilità offerte dal continente, ci sono opzioni più esotiche. Come le crociere sul Nilo o in Estremo Oriente

Dal Mediterraneo ai fiumi

Nelle destinazioni, invece, primeggia il Mediterraneo: «Orientale oppure Occidentale. Pensiamo agli itinerari tra Italia, Grecia, Croazia, Turchia mentre, dall'altra parte, Italia, Francia, Spagna, Tunisia, Malta». Itinerari via acqua scelti soprattutto in estate. Ma c'è chi sceglie il Nord. «Verso la Scandinavia, l'Islanda, l'Inghilterra, la Scozia. Queste, però, sono crociere che generalmente richiedono un viaggio di avvicinamento in aereo, per esempio per raggiungere un porto scandinavo, in Germania oppure in Olanda».

Secondo Nettuno, tuttavia, c'è un tipo di offerta che ha ancora molto potenziale. Che non è nell'occhio del ciclone delle polemiche, perché le imbarcazioni sono molto più piccole. È il mondo delle crociere fluviali. «Ai ticinesi piacciono. Abbiamo molti fiumi, in Europa, che si possono navigare. Oltre alle possibilità offerte dal continente, ci sono cose più esotiche. Come le crociere sul Nilo o in Estremo Oriente».

Le navi che solcano i fiumi permettono di arrivare nei centri delle destinazioni senza la necessità di ulteriori spostamenti in autobus o con altri mezzi di trasporto. «Si raggiungono i luoghi di interesse a piedi e quando si riparte la navigazione è molto tranquilla, non ci sono problemi di mal di mare», ammette Nettuno con un sorriso.

C'è chi si appassiona, in maniera direi quasi esagerata, e non vede l'ora che una compagnia di navigazione vari una nuova nave per poterla provare

«Polarizzazione» da crociera

Per tornare ai bastimenti di dimensioni monumentali, però, il consulente di viaggi nota una spaccatura nei confronti di chi ha deciso di vivere un'esperienza di mare. Una sorta di polarizzazione da crociera. «Sì, perché c'è chi prova una volta e poi non ne fa più, siccome ha capito che non gli piace, e c'è quello che invece si appassiona, in maniera direi quasi esagerata, e non vede l'ora che una tal compagnia di navigazione vari una nuova nave per poterla provare». Un pubblico di intenditori che aspetta con trepidazione l'apertura delle prenotazioni per accaparrarsi un determinato tragitto, «o prenota immediatamente perché non vogliono lasciarsi sfuggire quel tipo di cabina o quella posizione particolare sulla nave».

Eccoli, i crocieristi perfetti, gli habitué delle onde. «È una figura che esiste ancora oggi. Veri e propri appassionati che amano vivere nuove esperienze a bordo della nave. Dai ristoranti gastronomici alle attività particolari, oppure addirittura visitare nuovi porti che, nel frattempo, sono stati aperti o resi accessibili». 

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