Riciclo

Cobalto, litio e nichel: il valore nascosto delle sigarette elettroniche

In Svizzera nel 2025 sono state raccolte 72 tonnellate di dispositivi – Dal loro riciclo si recuperano litio, cobalto, rame, nichel e altri materiali preziosi – Ma il 72% delle sigarette elettroniche usa e getta viene ancora smaltito in modo scorretto
© SENS eRecycling
Red. Online
03.10.2026 21:15

Le sigarette elettroniche non sono semplici rifiuti. Al loro interno contengono batterie e materie prime che possono essere recuperate e reimmesse nel ciclo produttivo. Se invece vengono gettate nei rifiuti domestici, possono rappresentare un serio rischio di incendio. È quanto emerge dal rapporto tecnico 2026 di SENS eRecycling, fondazione svizzera specializzata nella raccolta e nel riciclaggio di apparecchi elettrici ed elettronici usati. Per la prima volta, il rapporto mette in evidenza anche il beneficio ambientale legato alla raccolta e al riciclaggio delle sigarette elettroniche.

Raccolte 72 tonnellate di e-cig

Attraverso la propria rete di raccolta presente in tutta la Svizzera, SENS eRecycling ha recuperato nel 2025 complessivamente 72 tonnellate di sigarette elettroniche. I dispositivi sono stati successivamente inviati ad aziende partner svizzere autorizzate al trattamento e al riciclaggio. Un processo che permette di recuperare diverse materie prime e di ridurre, allo stesso tempo, la quantità di rifiuti destinati allo smaltimento.

Cosa si recupera durante il processo di riciclaggio

Durante il processo di riciclaggio le sigarette elettroniche vengono inizialmente scaricate in un bagno d’acqua, una procedura che serve a prevenire cortocircuiti e possibili incendi. Successivamente vengono triturate e suddivise nelle diverse componenti, tra cui ferro, altri metalli e materie plastiche. Particolarmente interessante è la cosiddetta massa nera, una polvere ottenuta dal trattamento delle batterie che contiene, tra gli altri elementi, grafite, litio, rame, nichel e cobalto.

Un'alta concentrazione di coblato

Proprio il cobalto rappresenta uno degli aspetti più significativi emersi dalle analisi effettuate da SENS eRecycling nel 2025: la sua concentrazione raggiunge il 45%, superando quella del litio, che si attesta al 37%. «L’elevato contenuto di cobalto dimostra quanto sia importante il riciclaggio», spiega Nando Erne, responsabile della comunicazione di SENS eRecycling.

Il cobalto è una materia prima importante per le batterie agli ioni di litio: contribuisce a stabilizzarle, aumenta la densità energetica e aiuta a prevenire il surriscaldamento. È utilizzato in una vasta gamma di dispositivi elettronici, dagli smartphone ai computer portatili, fino alle biciclette elettriche e alle stesse sigarette elettroniche. La risorsa viene estratta soprattutto nella Repubblica Democratica del Congo, spesso in «condizioni sociali e ambientali difficili», mette in evidenza la fondazione. Recuperare correttamente questo materiale significa quindi mantenerlo in circolazione e ridurre la necessità di ricorrere a nuove materie prime.

Il problema è soprattutto lo smaltimento

Nonostante i progressi nelle tecnologie di riciclaggio, la raccolta delle sigarette elettroniche rimane ancora limitata. Secondo SENS eRecycling, solo il 28% delle sigarette elettroniche viene raccolto correttamente, mentre il 72% delle sigarette elettroniche usa e getta vendute viene ancora smaltito in modo scorretto. Una delle ragioni è la scarsa consapevolezza. Molti consumatori non sanno che le sigarette elettroniche sono apparecchi elettrici e, come tali, devono essere raccolte separatamente. «Per molte persone, il cestino più vicino è semplicemente la soluzione più logica», spiega Erne.

Il problema non riguarda soltanto la perdita di materie prime. Le batterie agli ioni di litio possono incendiarsi quando vengono danneggiate o schiacciate. Il rischio può quindi manifestarsi nei contenitori per i rifiuti, nei camion della raccolta e negli impianti di trattamento e incenerimento. Le batterie possono inoltre rappresentare un pericolo per le persone e per l’ambiente.

Dove portare le sigarette elettroniche

In Svizzera le possibilità per smaltire correttamente questi dispositivi sono diverse. Le sigarette elettroniche possono essere riconsegnate gratuitamente nei negozi specializzati oppure nei centri di raccolta SENS, che sono più di 630 in tutta la Svizzera (vedi qui la mappa). Per chi preferisce effettuare la raccolta da casa esiste inoltre il Vape Recycling Bag, che può essere ordinato gratuitamente sul sito vape-recycler.ch, riempito con le sigarette elettroniche usate e successivamente depositato nella cassetta delle lettere. Il ritiro da parte del servizio postale è gratuito.

Un contributo ancora piccolo, ma destinato a crescere

Oggi il riciclaggio delle sigarette elettroniche rappresenta ancora soltanto lo 0,1% del beneficio ambientale complessivo generato da SENS eRecycling. Secondo l'organizzazione, questa percentuale è destinata a crescere con lo sviluppo delle tecnologie e soprattutto con l'aumento delle quantità raccolte. «Il nostro obiettivo è recuperare in futuro una quota ancora maggiore di materiali preziosi», afferma Erne. La sfida, dunque, non riguarda soltanto la tecnologia. Il primo passo resta quello più semplice: fare arrivare la sigaretta elettronica usata nel posto giusto. Una volta recuperata, quella che potrebbe sembrare soltanto una piccola apparecchiatura usa e getta può infatti trasformarsi in una fonte di materie prime da riportare nel ciclo produttivo.