Collegamento A2-A13, per il Centro «serve una posizione ferma e chiara del Municipio»

La notizia che il collegamento autostradale Locarno-Bellinzona sarebbe rinviato di altri 10 anni, al 2055, rispetto a quanto inizialmente previsto (pacchetto 2045), preoccupa i consiglieri comunali del Centro di Locarno. La città sul Verbano, deplorano, «potrebbe rimanere tagliata fuori da un collegamento fondamentale per l’intera Regione per almeno altri 30 anni».
Le domande
In un’interrogazione inoltrata al Municipio, i consiglieri comunali centristi chiedono all’Esecutivo se ritiene accettabile che la città, e l’intero Locarnese, «debbano attendere un decennio in più rispetto al Sottoceneri per un’infrastruttura considerata strategica anche dallo studio del Politecnico di Zurigo». In caso contrario, «come mai non si è ancora espressa una posizione pubblica su una decisione che inciderebbe negativamente sul futuro della Regione?» Si chiede dunque al Municipio se intende avviare contatti con il Consiglio di Stato e con il DATEC per difendere gli interessi del Locarnese, «affinché la realizzazione del collegamento avvenga in tempi brevi, perlomeno parallelamente al progetto PoLuMe». Nell’ipotesi che le due opere non vengano portate avanti parallelamente «l’Esecutivo intende elaborare, con gli altri Comuni della Regione, una strategia per garantire che il Locarnese non sia penalizzato nelle future priorità federali in materia di trasporti?»
Gli altri interrogativi
Si chiede anche al Municipio come valuta l’impatto che questo rinvio avrà sulla mobilità, sulla qualità di vita dei residenti e non da ultimo sull’economia cittadina, e come giudica le conseguenze per l’attuale rete viaria. «Sarà in grado di sostenere la crescita prevista senza il collegamento veloce?»
