Mostre

Commercio illegale di animali e piante al Museo delle dogane

Nella mostra, intitolata «La conservazione delle specie riguarda tutti noi», i visitatori potranno osservare, fra gli altri, accessori in pelle di rettile e scialli di lusso in lana shahtoosh, si legge nel comunicato
©Carlo Reguzzi
Ats
31.03.2026 16:06

Il Museo delle dogane svizzero alle Cantine di Gandria, che riaprirà le porte domenica per la nuova stagione, ripropone un'esposizione sull'importazione illegale di prodotti di origine animale e piante. Lo comunica in una nota odierna l'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC).

La mostra

Nella mostra, intitolata «La conservazione delle specie riguarda tutti noi», i visitatori potranno osservare, fra gli altri, accessori in pelle di rettile e scialli di lusso in lana shahtoosh, si legge nel comunicato. «Nei controlli agli aeroporti e ai valichi di confine svizzeri capita spesso che oggetti apparentemente innocui nascondano una storia diversa: souvenir, accessori di lusso o curiosità esotiche che in realtà provengono da specie animali o vegetali minacciate di estinzione», precisa l'UDSC.

Due zanne di elefante «alte quanto una persona»

Fra gli oggetti più sorprendenti esposti, ci sono due zanne di elefante «alte quanto una persona», prosegue il comunicato. In Svizzera, l'importazione di prodotti quali l'avorio, la pelle di alligatore o altri articoli ricavati da specie protette è vietata o possibile solo con specifiche autorizzazioni previste dalla Convenzione CITES. La mostra è stata organizzata in collaborazione con l'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV).