Commissioni extraparlamentari, meno organi dal 2028

In futuro, è previsto lo scioglimento di tre commissioni extraparlamentari e la fusione di sette altre, che diventeranno due. Il Consiglio federale ha adottato oggi, e trasmesso al Parlamento, il messaggio sulla riorganizzazione delle commissioni extraparlamentari. Il progetto dovrebbe comportare economie di quasi 100 mila franchi annui, indica una nota governativa odierna.
Le proposte
La ragion d'essere, i compiti e la composizione delle commissioni extraparlamentari sono verificati globalmente ogni quattro anni, in occasione del loro rinnovo integrale. Dopo una prima fase di valutazione, il Consiglio federale ha proposto lo scioglimento della Commissione per la diffusione della formazione svizzera all'estero, della Commissione federale del consumo e della Commissione federale dell'abitazione. Inoltre, l'esecutivo ha raccomandato pure la fusione di cinque commissioni (rispettivamente quelle d'esame in chiropratica, in medicina veterinaria, in odontoiatria, in medicina umana e in farmacia) in una sola, ovvero la Commissione d'esame delle professioni mediche universitarie. Inoltre, ha proposto di fondere la Commissione federale del lavoro e la Commissione tripartita federale per le misure accompagnatorie alla libera circolazione delle persone, affinché diventino la futura Commissione del lavoro tripartita della Confederazione.
Il Consiglio federale - viene precisato - ha pure raccomandato la modifica della legge federale sull'organizzazione del Governo e dell'Amministrazione al fine di precisare lo scopo delle commissioni extraparlamentari e disciplinarne la comunicazione con i membri e gli organi del Parlamento.
Uno scioglimento già deciso
L'esecutivo ha inoltre già deciso di sciogliere due altre commissioni e di riorganizzare la Commissione federale di accreditamento. Tenuto conto degli scioglimenti decisi e di quelli sottoposti al Parlamento, il numero delle commissioni extraparlamentari potrebbe diminuire del 16% a partire dal 1° gennaio 2028. Dal canto suo, l'esame di una possibile riorganizzazione del Consiglio svizzero della scienza dovrà essere effettuato entro la fine del 2027, viene ancora precisato.