Como, una bimba scompare nelle acque del lago

(Aggiornato) Sono in corso le ricerche di una bimba di dieci anni di nazionalità marocchina scomparsa questo pomeriggio, poco dopo le 15, nelle acque del lago di Como antistanti i giardini pubblici del capoluogo, di fronte al Tempio Voltiano, dove è in vigore da tempo un divieto di balneazione. Ne danno notizia i media locali, spiegando che sul posto sono presenti la Polizia e il personale dei Vigili del Fuoco, oltre ai sommozzatori e agli specialisti in soccorso fluviali arrivati da Torino.
La bambina, in Italia con i genitori per visitare gli zii e i cugini, residenti nel Monzese, stava giocando in corrispondenza di una secca che riaffiora ciclicamente e che, di anno in anno, attira molti bagnanti stranieri nonosante, come detto, il divieto di balneazione. La piccola, 10 anni il prossimo mese, è scomparsa all'improvviso mentre giocava con i suoi cugini, forse trascinata dalla corrente. Subito, allertata dai genitori, è intervenuta una pattuglia della Polizia di passaggio. Ai giardini è anche atterrato l’elisoccorso.
Como, in queste ore, sta rivivendo un incubo, dopo due estati di tregua. Tra il 2017 e il 2023 questo stesso punto del lago aveva infatti provocato otto morti, tutti giovani e tutti stranieri, nella maggior parte dei casi traditi dall'andamento del fondale che, per un paio di metri, dà l'impressione di digradare dolcemente salvo aprirsi a precipizio. Una condanna per chi non sa nuotare. Ogni giorno, nella bella stagione, la spiaggetta del Tempio Voltiano viene usata come lido abusivo, nella maggior parte dei casi da stranieri. In passato, proprio considerando che questo è l'unico tratto litoraneo accessibile senza pagare il biglietto, richiesto nei tre lidi cittadini, si era parlato di eliminare il divieto e attivare un servizio di sorveglianza.
