Lugano

Compensi delle partecipate, ecco i «gettoni» del Casinò

Dopo le cifre di AIL, svelate quelle dei vertici della casa da gioco luganese – Le indennità complessive del CdA ammontano a 202 mila franchi, il totale delle remunerazioni dei quattro membri della direzione è invece di 1,4 milioni
© Gabriele Putzu
Nico Nonella
29.09.2026 06:00

A Lugano ci sono pochi temi spinosi quanto la retribuzione dei membri di un Consiglio di amministrazione (CdA) delle varie società detenute dalla Città. Il “gettone” dei membri dei CdA, nominati dal Legislativo cittadino, continua a restare un segreto “blindato” da due leggi federali così come dal Codice delle obbligazioni. Il dibattito è però aperto da anni e si è riacceso proprio di recente. Negli scorsi giorni la politica ha smosso l’annoso dossier del nuovo regolamento di queste società e, soprattutto, Teleticino ha rivelato la forchetta dei compensi dei membri del CdA delle Aziende industriali di Lugano (AIL SA). AIL che, per bocca del presidente Lukas Bernasconi, si sono dette disponibili ad andare verso una maggiore trasparenza. L’idea, in futuro, è dedicare un capitolo del rapporto integrato dell’azienda proprio alle remunerazioni del CdA.

Oltre alle AIL, un’altra partecipata della Città che smuove cifre ragguardevoli, sia a livello di cifra d’affari, sia di stipendi, è la Casinò Lugano SA. Da noi contattati già nel 2022, i vertici della casa da gioco avevano risposto negativamente alla richiesta di indicare i compensi dei membri del CdA in quanto «non sussiste un interesse pubblico preponderante tale da legittimare la trasmissione di informazioni riservate». In ogni caso, negli ultimi anni le retribuzioni sono sensibilmente diminuite in quanto il CdA ha deciso di adeguarli ai risultati del Casinò stesso: nel 2025 le indennità complessive ammontavano a 202.882 franchi (nel 2024: 252.741 franchi; nel 2020: 530.752 franchi), in media, 40 mila franchi a testa per ognuno dei 5 membri.

Da noi raggiunto il presidente del CdA, Emanuele Stauffer, spiega: «Noi garantiamo trasparenza nei confronti degli azionisti come previsto dalle norme vigenti», ossia dalle Leggi federale e cantonale sulla protezione dei dati, dal Codice delle obbligazioni e dall’obbligo di indipendenza imposto dalla Commissione federale delle case da gioco.

La pressione politica, in ogni caso, è forte: una richiesta di rivelare i compensi di CdA e direzione è arrivata dal Municipio, dopo l’approvazione dei conti 2025 della Casa da gioco, così come dal Legislativo. Sul tema sono pendenti tre interrogazioni: una dell’UDC, la più recente, una di Avanti con MTL del 2025 e una, ancora inevasa e risalente al 2019, del PLR. Non è escluso che in futuro anche il CdA del Casinò possa seguire quanto già annunciato dal presidente del CdA di AIL. È un tema che verrà affrontato.

Detto del CdA, passiamo al secondo punto aperto: i compensi dei quadri dirigenti. Stando a un documento che abbiamo potuto visionare (la risposta della casa da gioco all’Esecutivo), la massa salariale totale dei vertici del Casinò – quindi il CEO Paolo Sanvido e altre tre persone, per un totale di sei ruoli (due persone hanno un doppio ruolo in seno al settore terrestre e a quello online) ammonta a 1.435.000 franchi all’anno. In media, sono circa 358.000 franchi a testa. Ma vanno appunto considerati i rispettivi compiti e i doppi ruoli.

Verso il dibattito

Nei prossimi mesi, la politica avrà occasione di discutere ancora della governance della società partecipate della Città e, beninteso, delle remunerazioni. La Commissione speciale ha sottoscritto due rapporti, ma per il dibattito in Consiglio comunale bisognerà attendere: come riferito martedì scorso, il Municipio ha chiesto degli approfondimenti di natura giuridica.