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Lo ha riferito un funzionario americano alla Reuters - «Una volta annunciato l'accordo per ripristinare la navigazione commerciale senza ostacoli, gli Stati Uniti revocheranno il blocco dei porti iraniani» - TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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15:15
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Hamas lo ripete: «Disponibili ad andare avanti con il piano per Gaza»
Hamas si dice pronto ad attuare il piano di pace per Gaza sostenuto dagli Stati Uniti e ha sollecitato Washington a fare pressioni su Israele, che insiste di non aver accettato l'ultima parte dell'accordo.
Il movimento ha informato il Board of Peace di sostenere l'ultima fase del piano, in base alla quale i miliziani consegnerebbero le armi a un nascente comitato di governo palestinese nel territorio martoriato dalla guerra. «Hamas e altre fazioni hanno confermato ai mediatori la loro disponibilità ad avviare l'attuazione dell'accordo e a passare alla seconda fase, a condizione che riceva l'approvazione israeliana e che Israele inizi ad attuarlo», ha dichiarato un funzionario di Hamas all'Afp.
«Hamas sta sollecitando l'amministrazione statunitense a fare pressioni su Israele per costringerlo a rispettare l'accordo e a passare alla seconda fase», ha affermato il funzionario.
Mentre il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu ha fatto sapere pochi giorni fa che Israele non ha accettato la «bozza» presentata dal Board of Peace e che si ritirerà da Gaza solo dopo il completo disarmo di Hamas.
13:23
13:23
Iran: «Riapriremo Hormuz appena gli Usa accetteranno le nostre condizioni»
«La riapertura dello Stretto di Hormuz è subordinata alla piena accettazione da parte degli Usa delle condizioni iraniane e alla cessazione delle interferenze nel processo di negoziazione regionale». Lo afferma il portavoce delle Guardie Rivoluzionarie.
«Non appena gli Usa accetteranno le condizioni iraniane, lo Stretto verrà sicuramente riaperto», ha detto, riferisce Fars. Poco prima il ministro degli esteri Abbas Araghchi aveva detto che «sono in corso i negoziati con l'Oman sulla gestione di Hormuz e, viste le complessità tecniche, è in corso il processo di definizione di percorsi di navigazione temporanei».
13:22
13:22
Missile colpisce una nave degli Emirati nello Stretto di Hormuz
Una nave appartenente alla Abu Dhabi National Oil Company è stata colpita da un missile mentre attraversava lo Stretto di Hormuz nella mattinata di oggi.
Lo riferisce l'agenzia di stampa degli Emirati Arabi Uniti Wam, citata dai media panarabi. «L'attacco non ha causato feriti e la situazione è stata riportata sotto controllo», si precisa.
13:21
13:21
Continuano le incursioni israeliane in Cisgiordania
Reporter di al Jazeera segnalano ulteriori incursioni israeliane in tutta la Cisgiordania, tra cui l'irruzione delle forze israeliane nella città di Qabatiya, a sud di Jenin.
Secondo l'agenzia di stampa Wafa, l'esercito israeliano ha inoltre continuato a livellare terreni di proprietà palestinese nella città di Sinjil, a nord di Ramallah, per espandere un avamposto di insediamento israeliano illegale di recente costruzione.
Wafa ha riferito che i bulldozer israeliani sono al lavoro da diversi giorni nella zona di Gharaba, dove l'avamposto è stato istituito alcuni mesi fa su circa un ettaro di terreno di proprietà palestinese.
Il rapporto afferma che da allora l'avamposto è diventato una base per gli attacchi dei coloni, tra cui aggressioni ai palestinesi, tentativi di furto di bestiame e distruzione dei raccolti, mentre ai palestinesi è stato impedito l'accesso ai propri terreni.
13:21
13:21
Intesa Libano-Israele per monitorare il disarmo di Hezbollah
Libano e Israele avrebbero concordato nell'ultima tornata di colloqui a Roma un elenco ristretto di Paesi che potrebbero inviare forze per verificare il disarmo di Hezbollah nell'ambito dell'accordo mediato dagli Stati Uniti.
Lo riferiscono i media panarabi, secondo i quali resta da definire l'intesa sulle aree da cui le forze israeliane si ritireranno per essere sostituite dalle forze libanesi.
Reuters precisa, citando fonti informate, che le due parti avrebbero stilato una rosa di Paesi candidati a partecipare alla missione di verifica, dopo aver escluso quelli respinti da ciascuna delle parti e aver limitato le opzioni ai paesi accettabili per entrambe. In questo quadro, la Francia sarebbe esclusa. La decisione finale spetta agli Stati Uniti, che possono scegliere uno o più Paesi, secondo le fonti.
08:45
08:45
Il punto alle 8:45
Gli Stati Uniti «si aspettano un accordo a breve» con l'Iran. E, una volta annunciata un'intesa per ripristinare la navigazione commerciale senza ostacoli, revocheranno il blocco dei porti iraniani. Lo ha riferito un funzionario americano alla Reuters che lo riporta sul suo sito. «Si stanno compiendo progressi tra Oman e Iran sullo Stretto e ci aspettiamo un accordo a breve», ha affermato il funzionario. «Una volta annunciato l'accordo per ripristinare la navigazione commerciale senza ostacoli, gli Stati Uniti revocheranno il blocco dei porti iraniani».
Ieri, inoltre, il dipartimento del Tesoro americano ha imposto nuove sanzioni su una rete di uffici di cambio e società di comodo che aiutavano l'Iran a trasferire segretamente centinaia di milioni di dollari attraverso il sistema finanziario internazionale. Lo annuncia il dipartimento di Stato in una nota precisando che «attraverso queste reti, Teheran accedeva ai proventi del petrolio ed eludeva le sanzioni volte a frenare le sue attività destabilizzanti, riciclando fondi tramite società fittizie».
