Sport

Consegnata la petizione «Basta al razzismo nel calcio svizzero»

La raccolta firme è stata lanciata dalla calciatrice Jasmine Imboden, di origine keniano-elvetiche
PETER KLAUNZER
Ats
22.07.2026 15:07

La petizione «Basta al razzismo nel calcio svizzero», lanciata dalla calciatrice Jasmine Imboden, di origine keniano-elvetiche, è stata inoltrata oggi all'Associazione svizzera di Football (ASF) corredata da 12'600 firme.

La consegna è stata accompagnata, davanti alla sede dell'ASF, da una partita simbolica di pallone che ha visto contrapposte vittime e autori delle violenze, come hanno riferito i firmatari.

All'origine della petizione c'è un episodio di razzismo verificatosi durante una partita di calcio della 1a Lega. In quell'occasione, Jasmine Imboden è stata oggetto di insulti razzisti da parte di alcuni spettatori.

Sebbene l'ASF abbia sanzionato la società responsabile con una multa di 500 franchi, per Imboden questo provvedimento è insufficiente. Chi subisce atti di razzismo ha diritto alla protezione e sono necessarie conseguenze più chiare per gli autori di tali atti, si legge in una nota.

I firmatari della petizione si sentono inoltre rafforzati nella loro richiesta dagli episodi di razzismo verificatisi durante i recenti Mondiali di calcio. In concreto, la petizione auspica protocolli di intervento chiari in caso di episodi simili, procedure trasparenti, sanzioni coerenti e attività di prevenzione in seno alle società sportive.