Votazioni

«Controlli d’identità all’entrata degli stadi»

Il 27 settembre, nel Canton Lucerna, gli elettori dovranno decidere se adottare la linea più severa in Svizzera per la lotta contro il tifo violento – Le urne potrebbero trasformarsi in un test per il resto del Paese – Governo e Parlamento vogliono intervenire con provvedimenti mirati e collaudati
© KEYSTONE/Ennio Leanza
Giovanni Galli
21.09.2026 06:00

Quella del 4 marzo del 2023 è stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso. In occasione della partita di Super League tra Lucerna e Basilea, in città si sono verificati gravi disordini e atti vandalici provocati da frange violente di tifosi. Diversi tafferugli e danneggiamenti avevano già avuto luogo nei mesi precedenti. Stanco di questo malandazzo, il Centro ha lanciato un’iniziativa popolare intitolata «Contro la violenza dei tifosi». L’appuntamento con le urne è per domenica prossima, 27 settembre. Se approvata, sebbene nel frattempo depotenziata, questa proposta farebbe di Lucerna il Cantone con la linea più dura per combattere la violenza in occasione degli incontri di calcio e di hockey della massima serie. Tra le richieste, ci sono la verifica dell’identità degli spettatori all’ingresso dell’impianto sportivo, la possibilità di effettuare controlli d’identità in occasione dei trasporti organizzati per i tifosi e l’imposizione di severe restrizioni per l’autorizzazione di un incontro se nella partita precedente contro lo stesso avversario si erano verificati danni materiali o disordini. In votazione c’è anche un controprogetto sostenuto da Governo e Parlamento basato sul collaudato «metodo lucernese». In caso di approvazione di entrambe le proposte è prevista la domanda eventuale.

Tutelare i tifosi pacifici

«Un sì significa smascherare i responsabili, esigere che questi vengano chiamati a rispondere delle proprie azioni e proteggere i tifosi pacifici», ha scritto sulla Luzerner Zeitung il capogruppo in Gran Consiglio del Centro Adrian Nussbaum. «L’esperienza dell’EV Zug nell’hockey (ndr. alla Bossard Arena c’è l’obbligo per i tifosi ospiti di presentare un documento ufficiale) e di altri Paesi ha dimostrato l’efficacia di queste misure». Il testo in votazione, comunque, non corrisponde a quello presentato nel 2024 dai promotori dell’iniziativa. Un anno fa, il Parlamento ha dichiarato la proposta parzialmente non valida, in quanto alcune richieste violavano il diritto superiore o non erano applicabili a livello cantonale; in particolare, le disposizioni sulla conservazione e la condivisione dei dati personali degli spettatori, i biglietti nominativi e un automatismo per imporre le partite a porte chiuse.

Una via più moderata

Il controprogetto prevede una via più moderata , puntando sul rafforzamento delle basi legali esistenti, sulla prevenzione e sul dialogo con i club. «Il nostro obiettivo non è di adottare le misure più severe ma quelle più efficaci», ha dichiarato al quotidiano lucernese il consigliere di Stato Ylfete Fanaj, capo del Dipartimento della giustizia e della sicurezza. L’iniziativa è considerata pertanto «inadeguata». In alternativa viene proposto un pacchetto di misure che comprende obblighi per gli organizzatori, un’autorizzazione speciale per le partite a rischio (con misure specifiche), piani per l’arrivo e la partenza dei tifosi e una chiara base legale per la videosorveglianza da parte della polizia durante il percorso da e per lo stadio e agli ingressi dell’impianto sportivo. Il cosiddetto «metodo lucernese», già in vigore, è considerato più idoneo, anche perché, ha sottolineato Fanaj, promuove «la sicurezza in occasione degli eventi sportivi in modo sostenibile».

Il club: superflue altre restrizioni

Da parte sua, il FC Lucerna, favorevole al controprogetto, ha detto di ritenere superflue ulteriori normative. Gli sviluppi degli ultimi anni, ha scritto in un comunicato, dimostrano che il Lucerna è sulla strada giusta per quanto riguarda la sicurezza durante le partite di calcio. Il numero di partite classificate come “rosse” è diminuito costantemente, passando da otto nella stagione 2021/22 a zero nella stagione 2025/26. Questo nonostante un aumento significativo del numero di spettatori, e in particolare dei tifosi ospiti, nello stesso periodo». Inoltre, il club rileva che già ora si assume responsabilità in modo proattivo. Attraverso un accordo con il Cantone, «il club contribuisce in modo significativo ai costi della sicurezza e, rispetto ad altri stadi della Super League, è tra le squadre che si fanno carico della quota maggiore di tali costi».