Politica

Controlli radar solo «cantonali»? Il niet del Governo

L’Esecutivo risponde picche alla proposta dell’UDC: «Il coordinamento è migliorato grazie alla nuova direttiva»
©Fiorenzo Maffi
Red. Ticino&Svizzera
01.09.2023 19:30

Lasciare la competenza dei controlli radar unicamente alla Polizia cantonale, togliendola dunque alle Comunali? No, secondo il Consiglio di Stato tale richiesta (fatta dall’UDC nel 2019 tramite una mozione) andrebbe respinta. 

L’atto parlamentare prendeva spunto da un «caso» avvenuto nel settembre del 2019, quando a Bellinzona la Polizia comunale aveva eseguito un controllo di velocità sul 50 km/h, a pochi metri dal cartello indicante 80 km/h. I mozionanti (primo firmatario Piero Marchesi) chiedevano dunque, appunto, di dare la competenza alla sola Polizia cantonale, onde evitare «l’impressione che i controlli fungano da strumento per fare cassetta». 

Ebbene, nella sua risposta il Governo ricorda innanzitutto che da settembre 2021 ad aprile 2022 è stata svolta in Ticino un’approfondita valutazione dei posizionamenti dei controlli radar. Un’indagine che è servita come spunto per migliorare ulteriormente la procedura dei controlli della velocità su tutto il territorio cantonale e per aggiornare la direttiva datata 15 marzo 2017 con una nuova direttiva approvata dal Consiglio cantonale dei comandanti in data 23 marzo 2023. 

La nuova direttiva, spiega poi l’Esecutivo cantonale, «fissa degli standard minimi da rispettare e ha lo scopo di uniformare la metodologia, le modalità e le procedure per i controlli della velocità effettuati dalla Polizia cantonale e dalle Polizie comunali e nel contempo garantire il coordinamento fra le stesse». E, tra le nuove disposizioni della direttiva, «figura anche il principio che il controllo di velocità non deve essere a ridosso di un segnale di cambio limite di velocità, ma che occorre mantenere una distanza di almeno 100 metri dallo stesso», evitando così il ripetersi di un caso simile a quello di Bellinzona. 

Inoltre, aggiunge il Governo, «un’altra importante novità della direttiva è il principio secondo cui la Polizia cantonale (...) coordinerà i controlli radar su tutto il territorio cantonale e fungerà da organo di vigilanza responsabile delle verifiche operative e amministrative, con il compito di uniformare i controlli eseguiti dagli operatori». Detto altrimenti: «Il coordinamento e la vigilanza dei controlli permetteranno in futuro di evitare che si verifichino casi come quello oggetto della mozione» e la nuova direttiva «garantirà in futuro regole comuni e una migliore comunicazione sulla posizione esatta dei controlli da parte delle Polizie comunali alla Polizia cantonale, con la possibilità per quest’ultima di influire sulle scelte delle Polizie comunali, non solo per quanto riguarda le sovrapposizioni, ma anche il loro posizionamento». Per tutti questi motivi, come detto, il Governo invita il Parlamento a bocciare la mozione.