Estero

Controlli Schengen alle frontiere, Spagna e Italia fanno pace

Le sospensioni di Schengen in vigore nei due Paesi dopo la crisi di Ceuta non verranno prolungate ulteriormente – Lo hanno stabilito i rispettivi ministri dell'interno dopo un colloquio telefonico
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Ats
22.10.2026 13:10

I Ministri dell'Interno di Italia e Spagna Matteo Piantedosi e Fernando Grande-Marlaska, dopo un cordiale colloquio telefonico, programmato in seguito all'incontro avvenuto a margine del Consiglio europeo tra i Premier Giorgia Meloni e Pedro Sánchez, hanno concordato che le sospensioni di Schengen in vigore nei due Paesi non verranno prolungate ulteriormente. La decisione, maturata dopo una attenta analisi della situazione, sarà accompagnata dal potenziamento dello scambio informativo per garantire la piena sicurezza dello spazio comune Schengen. Lo rende noto un comunicato del Viminale.

I controlli introdotti dopo la crisi di Ceuta

La decisione di Italia e Spagna di non prorogare ulteriormente la sospensione dei controlli Schengen si inserisce nella vicenda diplomatica e migratoria aperta dalla crisi di Ceuta, alla fine di luglio 2026. I controlli erano stati reintrodotti dopo l’arrivo massiccio di migranti nell’enclave spagnola, con Roma che aveva motivato la misura con esigenze di sicurezza nazionale. Madrid aveva risposto introducendo restrizioni analoghe nei confronti dei viaggiatori provenienti dall’Italia, alimentando le tensioni tra i due governi.