Ticino

«Cosa succede alla clinica Varini?» L'Mps interpella il Consiglio di Stato

Il Movimento per il socialismo chiede al Governo cantonale se è al corrente dei recenti sviluppi concernenti il licenziamento di otto persone
Red. Online
25.02.2026 12:41

La situazione alla clinica Varini di Orselina, da diverso tempo oggetto di ristrutturazione, è finita al centro di un’interpellanza dell’Mps. Il processo di riorganizzazione «ha segnato un nuovo e preoccupante passo avanti con la comunicazione - con procedura delle più brutali - di una chiusura del servizio di fisioterapia, attraverso il licenziamento di tutti i membri appartenenti al team entro il 30 giugno 2026», si legge nell’atto parlamentare. Al personale «non è stata prospettata alcuna alternativa, se non una vaga possibilità, in futuro, di essere riassunti dalla clinica Hildebrand (o qualche altro attore del settore), verso la quale la Varina ha avviato un’attività di collaborazione».

«Ricollocamento non facile»

Da informazioni assunte – scrivono gli interpellanti – «il gruppo di fisioterapia della Varina è affiatato e altamente qualificato, ha sempre ricevuto recensioni eccellenti da parte dei pazienti (sia degenti che ambulatoriali) e ha generato un importante ritorno economico per la clinica. Un valore riconosciuto da tutti i direttori precedenti ma, evidentemente, non più sufficiente per l’attuale gestione». Va inoltre notato «come alcuni lavoratori appartenenti a questo team hanno un’età avanzata che non rende facile un loro eventuale ricollocamento». E, da questo punto di vista, «va specificato  che anche i pazienti hanno un’età media avanzata (oltre 80 anni): non sono atleti di élite, né necessitano di tecnologie robotiche avanzate da alcune cliniche riabilitative. Hanno invece bisogno di una riabilitazione umana, attenta, personalizzata e basata sull’esperienza maturata in decenni di lavoro quotidiano».

Le dimissioni del Direttore Sanitario

«Non è stato previsto alcun piano di ricollocazione o di transizione dignitosa», si legge ancora. «Solo una comunicazione fredda con indicazione della data di fine rapporto. Il Direttore Sanitario, Dr. Vinnie Cocuzzi, è stato informato della decisione solo il 2 febbraio scorso. Pur esprimendo netta contrarietà, gli è stato risposto che la scelta era già stata approvata dal Consiglio di Fondazione e non era revocabile». Per questo motivo «ha rassegnato le dimissioni con una lettera molto dura e significativa».

Le domande

Si chiede quindi al Consiglio di Stato se è al corrente di questi recenti sviluppi presso la Clinica Varini e se la commissione di vigilanza sulla pianificazione ospedaliera è stata in qualche modo informata sull’evolversi della situazione in questi ultimi mesi. Si domanda altresì se l’ispettorato del lavoro è stato coinvolto per questioni legate alle condizioni di lavoro presso la clinica e, se sì, con quale esito. La recente vicenda «è stata oggetto di attenzione e intervento da parte dell’Ispettorato del Lavoro?»