Costume da bagno in città: in Ticino non è vietato, ma il buon senso resta la regola

In diverse località turistiche europee l'abbigliamento da mare non è più considerato adatto a tutti gli spazi pubblici. In alcune città e borghi balneari, infatti, chi passeggia in bikini, costume o a torso nudo lontano dalle spiagge rischia una multa, con le autorità che richiamano motivi di decoro urbano e rispetto dei residenti. A pochi chilometri dal confine, sul lago di Como, il Comune di Varenna ha per esempio introdotto sanzioni fino a 200 euro per chi circola in costume al di fuori delle aree balneari. Qual è invece la situazione in Ticino? Si rischia una multa se si passeggia in costume in città? Attualmente, ci confermano i comuni di Lugano e Locarno, non esistono divieti generalizzati, ma il rispetto del contesto e della convivenza civile resta fondamentale.
Lugano: nessun divieto, ma il costume non è adatto al centro
Il Comune di Lugano precisa che non esiste alcuna legislazione comunale che vieti espressamente di circolare negli spazi pubblici indossando bikini o costume da bagno. «In generale si presuppone che cittadini e visitatori occasionali, nel rispetto del decoro e della convivenza civile, adottino un vestiario che sia consono al contesto», sottolinea la polizia comunale. Bikini, costume e torso nudo sono quindi considerati adeguati al Lido e alle piscine. «non certo alle vie o piazze della Città».
Negli ultimi anni le segnalazioni sono state poche e hanno riguardato soprattutto il lungolago, senza casi rilevanti nel centro cittadino. Gli interventi della polizia per questa casistica sono rari e avvengono generalmente a seguito di segnalazioni di cittadini che ritengono inappropriata la presenza di persone in costume. Qualche intervenuto è avvenuto «per persone con problemi psichici che si sono denudate sulla pubblica via. Tuttavia», precisano le autorità, «questo esempio rientra in un’altra casistica».
Il caso del Parco Ciani
In passato non sono mancati richiami a persone che prendevano il sole in bikini al Parco Ciani. Oggi il Comune chiarisce che la semplice presenza di una persona in costume non costituisce di per sé motivo di intervento. «Gli agenti intervengono nel caso in cui si prefigge una violazione di una regola, ovvero un comportamento anomalo accompagnato da elementi suscettibili di turbare l’ordine pubblico o un disturbo generalizzato ad altri», spiega la polizia. L'amministrazione ricorda inoltre che negli anni le regole per l'utilizzo degli spazi verdi del parco sono diventate più flessibili: in passato, ad esempio, non era consentito calpestare il prato.
Locarno: nessuna ordinanza specifica
Anche il Comune di Locarno conferma che non esistono regolamenti che vietino di indossare il costume da bagno negli spazi pubblici. In linea generale, il costume è ritenuto appropriato «esclusivamente nelle immediate vicinanze dell'acqua (spiagge, fiumi e stabilimenti balneari)». Al di fuori di queste aree, la nudità parziale «non costituisce un reato e non viola direttamente le leggi cantonali sull'ordine pubblico». A seconda della situazione possono tuttavia entrare in gioco eventuali regolamenti specifici di strutture pubbliche o private, come uffici, negozi, banche o luoghi di culto. A Locarno non risultano comunque segnalazioni o interventi di polizia legati esclusivamente all'abbigliamento.
Stessa linea nelle grandi città svizzere
Anche altre città svizzere condividono lo stesso approccio. Come riferisce 20 Minuten, Zurigo, Basilea, Berna e Ginevra confermano che non esiste un divieto generale di circolare in bikini, costume da bagno o a torso nudo negli spazi pubblici. Le autorità valutano le situazioni caso per caso: il semplice abbigliamento da mare non giustifica un intervento, mentre possono esserci richiami o provvedimenti solo in presenza di disturbo, comportamenti inappropriati o violazioni di altre norme. A Basilea, ad esempio, il ritorno in città dopo una nuotata nel Reno in costume è considerato parte del normale paesaggio estivo.
Quando possono scattare multe o interventi?
Il principio comune, in Ticino come nel resto della Svizzera, è chiaro: non è il costume da bagno a essere sanzionato, ma l'eventuale comportamento associato. Le autorità possono intervenire in presenza di situazioni che comportano disturbo della quiete pubblica, atti osceni, grave offesa al pudore o altri comportamenti contrari all'ordine pubblico. In assenza di questi elementi, il semplice fatto di essere in bikini o a torso nudo nello spazio pubblico non costituisce normalmente motivo sufficiente per un intervento di polizia.
