Crans-Montana, fondata un'associazione di aiuto ai grandi ustionati

Un'associazione di medici, benefattori e privati cittadini che vuole rendere accessibile a tutti gli ustionati del rogo di Capodanno al bar Le Constellation di Crans-Montana (VS) «l'eccellenza medica riparativa»: è l'Association Initiative Phoenix, presentatasi oggi in conferenza stampa nella località vallesana. L'iniziativa ha inoltre come scopo, si legge in un comunicato, di promuovere la collaborazione tra medici specialisti nel settore delle grandi ustioni e di sostenere l'attività di ricerca. L'associazione non si rivolge soltanto alle vittime dell'incendio dello scorso 1° gennaio, ma a tutte le persone che hanno subìto gravi incidenti.
Chi se ne occupa
A presiedere l'associazione è il dr. Johann Wary, cittadino belga trasferitosi a Crans-Montana e specialista in chirurgia plastica. «L'idea di questo progetto mi è venuta in seguito alla tragedia di Crans-Montana, visto che abito a 50 metri dal "Le Constellation" e vi lavoro di fronte», ha spiegato di fronte ai media. Il vice presidente è invece lo chef stellato Didier de Courten. «Siamo stati tutti molto toccati nel profondo del cuore e dell'anima. Ho figli e nipoti che sarebbero potuti essere nel bar al momento della tragedia. Anche alcuni dei miei collaboratori sono stati direttamente toccati. Ho compreso che una situazione del genere può accadere e per questo ho deciso di apportare il mio contributo all'associazione».
Un comitato medico di volontari
Il comitato direttivo è composto da otto membri, mentre sei medici svizzeri e belgi formano un comitato scientifico. Si tratta perlopiù di dottori dell'ospedale universitario di Losanna (CHUV), tra cui il primario di chirurgia plastica Yves Harder. Questi esperti hanno risposto all'invito del professor Benoît Lengelé dell'ospedale di Lovanio, considerato uno dei massimi esperti mondiali della chirurgia riparativa. «L'idea era di riunire un gremio di esperti di chirurgia plastica e di tutti i tipi di chirurgia utili per il tipo di lesioni con le quali siamo confrontati. Questo comitato medico è destinato a crescere. Ma tutti coloro che ne fanno parte lo faranno strettamente per volontariato, senza ricevere compensi», ha spiegato Wary. È infatti stato annunciato che le équipe mediche che hanno curato i feriti di Crans-Montana all'ospedale militare di Neder-Over-Heembeek e a Loverval in Belgio hanno già manifestato il loro interesse a unirsi all'associazione.
Una mano tesa
L'idea è di fornire consigli alle vittime e alle loro famiglie in base a discussioni tra specialisti e dare loro raccomandazioni terapeutiche. «La nostra associazione vuole essere una mano tesa, esperta e disinteressata per chi ne ha più bisogno. Abbiamo già avuto contatti informali con tre famiglie svizzere», ha aggiunto Wary. Un altro obiettivo dell'Initiative Phoenix è di istituire un congresso scientifico annuale sul tema delle grandi ustioni a Crans-Montana, la cui prima edizione potrebbe tenersi nel primo trimestre 2027. Una raccolta fondi consentirà infine di finanziare delle borse di studio. Queste saranno destinate a dottorandi desiderosi di lavorare a tesi scientifiche nel campo della cura dei grandi ustionati. Una parte dei fondi raccolti potrebbe anche essere utilizzata, se necessario, per fornire un sostegno supplementare alle famiglie a copertura di alcune spese non coperte dalle assicurazioni.