Crans-Montana, il numero degli indagati sale a 15

C’è un quindicesimo indagato nell’indagine sulla tragedia di Crans-Montana. Si tratta di Alain Mittaz, ex vicepresidente del Comune di Chermignon e consigliere comunale di Crans-Montana. La notizia è stata diffusa da Canal 9 e riportata dalla RTS. Secondo quest’ultima, Mittaz presiedeva la Commissione antincendio del comune di Chermignon nel 2015, periodo in cui il bar Le Constellation è stato sottoposto ad alcuni lavori.
In particolare, nel settembre 2015, l'indagato «aveva espresso un parere favorevole sulla richiesta di costruzione di una veranda». Richiesta presentata dall’ex proprietario del locale, Julien Beytrison. Nel documento firmato da Mittaz, era scritto chiaramente che la porta del piano terra doveva essere «considerata come uscita di emergenza e via di evacuazione».
Un'eventualità che, tuttavia, non sarebbe «mai stata presa in considerazione», come spiega la RTS. I Moretti, infatti, l’hanno sempre descritta come una porta di servizio. Quella porta la notte di Capodanno, in cui è scoppiato il terribile incendio, era chiusa. Mittaz dovrebbe quindi «essere interrogato dalle procuratrici in particolare sullo status di questa porta».
Prima di Mittaz, lo ricordiamo, altre autorità sono finite sotto la lente della Procura: si tratta Nicolas Féraud, Patrick Clivaz, Kevin Barras, Jean-Claude Savoy e Jérémie Rey.
