Giudiziaria

Crans-Montana, la giustizia francese dice «No» alla richiesta di sequestrare beni ai Moretti

«Le richieste di assistenza giudiziaria internazionale relative a beni che non hanno un legame diretto o indiretto con il reato perseguito non sono ammissibili in Francia su richiesta di autorità straniere al di fuori dell'Unione europea», spiegano le autorità giudiziarie francesi
Ats
13.04.2026 17:21

 La giustizia francese ha respinto una richiesta da parte della Svizzera di sequestrare beni, tra cui due immobili, dei coniugi Moretti, i proprietari del bar «Le Constellation» teatro dell'incendio di Capodanno che ha fatto 41 morti. A riferire della decisione, risalente allo scorso 27 febbraio, è oggi l'agenzia Afp.

Le autorità giudiziarie elvetiche avevano sollecitato il 14 gennaio una commissione rogatoria internazionale nei confronti di Jacques Moretti e Jessica Maric. Il decano dei giudici istruttori del Tribunale di Grasse (dipartimento delle Alpi Marittime) ha però rifiutato l'esecuzione della domanda di questo strumento di assistenza giudiziaria reciproca, si legge nel provvedimento consultato dall'Afp. Contattato da Keystone-ATS, il Ministero pubblico vallesano ha confermato l'informazione, senza fornire ulteriori dettagli.

Il giudice precisa che «le richieste di assistenza giudiziaria internazionale relative a beni che non hanno un legame diretto o indiretto con il reato perseguito non sono ammissibili in Francia su richiesta di autorità straniere al di fuori dell'Unione europea, in assenza di una convenzione internazionale che lo prevede espressamente, e devono essere respinte».

Berna chiedeva il sequestro di due immobili situati a Cannes e Sari-Solenzara (Corsica), così come quella di averi depositati in conti bancari presso diversi istituti finanziari e di una assicurazione sulla vita intestata ai Moretti, viene precisato nel documento.

Tuttavia, rimarca il giudice, la domanda non può essere accettata. Questo perché «lo scopo del sequestro sarebbe quello di garantire il pagamento delle spese processuali, delle pene pecuniarie, delle multe e dei risarcimenti previsti dalla legge svizzera su elementi del patrimonio degli indagati che non costituiscono né il prodotto, né l'oggetto, né lo strumento dei reati contestati».

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