Crans-Montana: l'ex sindaco di Chermignon collabora come promesso

L'ex sindaco di Chermignon, Jean-Claude Savoy, ha mantenuto la parola data. Come aveva annunciato il 13 maggio, al termine della sua prima audizione lampo, ha ora deciso di collaborare con la giustizia in merito alla tragedia di Crans-Montana.
Sindaco del comune di Chermignon dal 2009 al 2016, Savoy si è presentato questa mattina davanti al gruppo di procuratrici incaricate del caso relativo all'incendio del «Constellation», secondo diverse fonti vicine alle indagini contattate da Keystone-ATS. Ha scelto di rispondere alle domande, modificando così la sua strategia. Lo scorso 13 maggio, il politico in pensione aveva fatto valere il proprio diritto al silenzio, come gli consente il Codice penale svizzero, non avendo avuto accesso al fascicolo. Cosa che da allora è avvenuta. «Una volta che avrò avuto accesso al dossier, risponderò alle domande. Mi assumo le mie responsabilità politiche, che sono evidenti», aveva precisato a maggio. Oggi ha quindi mantenuto la parola data.
Appuntamento il 28 luglio
Nel 2015, quando era ancora sindaco, Savoy aveva co-firmato un'autorizzazione all'esercizio del bar, a seguito di lavori commissionati dal nuovo gestore Jacques Moretti. Al momento della creazione del comune di Crans-Montana, il 1° gennaio 2017, non aveva proseguito la sua carriera politica.
Il responsabile della sicurezza di Chermignon, in carica fino al 31 dicembre 2016, sarà ascoltato martedì 28 luglio, sempre a Sion. La sua comparizione è stata rinviata di due settimane a causa dell'indisponibilità del suo avvocato. Martedì scorso, è stato l’ex vicesindaco di Chermignon (2013-2016) a recarsi al campus Energypolis, su invito del pubblico ministero.
Un dubbio da chiarire
Dopo queste tre audizioni di ex capi di servizio o politici del comune di Chermignon, la Procura dovrebbe essere in grado di stabilire con maggiore certezza se ampliare o meno l'elenco degli indagati, che attualmente conta quindici persone. Per il momento, non è stata fissata alcuna audizione per il mese di agosto. Tutti gli imputati devono rispondere delle stesse accuse, ovvero: omicidio colposo, lesioni personali colpose e incendio colposo. Dalla sua ultima audizione, il 5 giugno, Jessica Moretti deve rispondere anche di falso in atto pubblico.