Crans-Montana: l'Italia si costituisce parte civile

L'Italia si costituisce parte civile nel procedimento relativo alla tragedia di Crans-Montana, l'incendio in un bar che a Capodanno ha causato 41 morti e 115 feriti, con molte vittime italiane.
«Danno diretto»
«La Presidenza del Consiglio dei ministri, tramite l'Avvocatura Generale dello Stato, che a sua volta ha delegato uno studio legale elvetico, ha depositato l'atto di costituzione di parte civile della Repubblica Italiana nel procedimento penale relativo all'incendio avvenuto a Crans-Montana tra il 31 dicembre 2025 e il 1° gennaio 2026», annuncia una nota di Palazzo Chigi. «La decisione è motivata dal danno diretto arrecato al patrimonio dello Stato italiano a causa delle ingenti risorse mobilitate dal Servizio nazionale della Protezione civile per l'assistenza medica, psicologica e logistica ai connazionali coinvolti», viene precisato. L'esecutivo di Giorgia Meloni promette che «continuerà ad assicurare il massimo impegno nel monitorare ogni fase del procedimento giudiziario in Svizzera, garantendo un'informazione costante e trasparente sulle proprie iniziative e confermando il pieno e ininterrotto supporto alle famiglie delle vittime e ai feriti, affinché sia fatta piena luce sulle responsabilità e sia resa giustizia per il grave danno subito dalla comunità nazionale».
Guy Parmelin martedì a Roma
Interpellato da Keystone-ATS, il Ministero pubblico vallesano ha indicato di non aver ancora ricevuto una richiesta in tal senso dall'Italia. Si è intanto appreso che il presidente della Confederazione Guy Parmelin incontrerà martedì 5 maggio a Roma il presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella. Il giorno seguente Parmelin sarà da papa Leone XIV e assisterà al giuramento delle Guardie svizzere in Vaticano.