Crans-Montana, tavola rotonda: eliminate le divergenze fra le due Camere

La legge che autorizza la Confederazione a partecipare con 20 milioni di franchi alla tavola rotonda istituita dopo il tragico incendio di Capodanno a Crans-Montana è pronta per le votazioni finali. Il Consiglio nazionale si è allineato oggi agli Stati negli ultimi punti ancora in sospeso.
Contributo di solidarietà
Nel marzo scorso, il Parlamento aveva approvato, con una legge urgente, un contributo di solidarietà di 50 mila franchi per ogni vittima dell'incendio che ha causato 41 morti, soprattutto giovani e giovanissimi, e oltre cento feriti. Le camere avevano tuttavia rinviato la decisione sui fondi destinati a finanziare e organizzare una tavola rotonda con le persone coinvolte.
Questo finanziamento era in seguito stato approvato dal Consiglio degli Stati, e poi anche dal Nazionale. Due punti minori restavano però in sospeso. Il primo riguardava la precisazione sulla competenza della giurisdizione svizzera in caso di controversie (ritenuta non necessaria dal Nazionale).
Seconda divergenza
La seconda divergenza concerneva il modo in cui organizzare la tavola rotonda. Il Nazionale aveva deciso che il presidente deve definire le norme organizzative e procedurali «d'intesa con i partecipanti». I «senatori» volevano che ciò andasse fatto «previa consultazione dei partecipanti», par lasciare maggiore margine di manovra al presidente.
Come detto, in entrambi i casi oggi il Consiglio nazionale si è allineato - tacitamente - alle proposte degli Stati.
La tavola rotonda
Scopo della tavola rotonda è riunire le vittime dell'incendio, i loro familiari, gli assicuratori interessati, le persone eventualmente tenute a versare indennizzi e le autorità. L'obiettivo finale è favorire la conclusione di accordi extragiudiziali in modo da evitare, per quanto possibile, un sovraccarico della giustizia.
Il progetto adottato sancisce nella legge il principio di una partecipazione della Confederazione, fino a un massimo di 20 milioni di franchi, per questi accordi. I costi di funzionamento della tavola rotonda sono invece coperti dal budget ordinario della Confederazione. Per il 2026 sono già stati stanziati 1,25 milioni di franchi, mentre altri 1,25 milioni sono previsti per il 2027.