Ambiente

«Cresce l'emergenza clima»: oltre 700 mila morti per il caldo nel 2023

A 11 anni dalla firma dell'Accordo di Parigi sul clima, i danni per la salute provocati dai cambiamenti climatici stanno aumentando a un ritmo nettamente più rapido rispetto al decennio precedente
© Gregorio Borgia
Ats
28.10.2026 01:01

A 11 anni dalla firma dell'Accordo di Parigi sul clima, i danni per la salute provocati dai cambiamenti climatici stanno aumentando a un ritmo nettamente più rapido rispetto al decennio precedente. Tra il 2016 e il 2023 si stima che il solo caldo estremo legato al 'climate change' abbia causato quasi 3 milioni di decessi, 710 mila nel solo 2023.

L'allarme arriva dal decimo rapporto 'Lancet Countdown on Health and Climate Change', guidato da University College London in collaborazione con l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e pubblicato alla vigilia della conferenza ONU sul clima COP31.

Il caldo eccessivo è solo uno degli effetti dei cambiamenti climatici. Nel 2025, quasi il 51,8% delle terre emerse è stato colpito da siccità estrema per almeno un mese (secondo dato più alto mai registrato dopo il 2023). Dal 2016 l'area colpita è cresciuta a una velocità superiore al 700% rispetto al decennio 2006-2015. L'80% del pianeta affronta squilibri nelle risorse idriche, con il 43% della superficie terrestre che ha subito un inaridimento a lungo termine, mentre il 37% ha registrato un eccessivo incremento dell'accumulo idrico che potrebbe minacciare la sicurezza alimentare e quella igienico-sanitaria. Di pari passo, le piogge ad altissima intensità hanno interessato quasi il 17,2% delle terre emerse all'anno nel periodo 2016-2025, aumentando il rischio di inondazioni e malattie la cui trasmissione è facilitata dall'acqua.

Di fronte a un quadro clinico e ambientale in rapido deterioramento, gli autori del rapporto chiedono che il cambiamento climatico venga formalmente riconosciuto e affrontato come un'emergenza sanitaria globale e che la tutela della salute sia posta al centro di ogni decisione politica ed economica in materia di clima.

«Questi numeri indicano una chiara emergenza - ha affermato Marina Romanello, executive director del Lancet Countdown -. Il tasso di crescita di molte minacce alla salute legate al clima sta accelerando; i decessi per caldo riconducibili al cambiamento climatico hanno raggiunto un livello record e l'impatto economico sta colpendo con particolare durezza i settori e le comunità più vulnerabili. I rischi diventano ancora più gravi se si considera come diverse minacce interagiscono e si sommano tra loro», ha proseguito. Siamo «a un cambio di passo che deve essere riconosciuto per quello che è: un'emergenza sanitaria globale», ha concluso.

«Le prove sono inconfutabili: il cambiamento climatico è una delle più grandi minacce per la salute che l'umanità si trova ad affrontare. I suoi impatti si stanno già manifestando attraverso l'aggravarsi dello stress da calore, eventi meteorologici estremi, insicurezza alimentare e malattie». Così il direttore generale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha commentato il decimo rapporto 'Lancet Countdown on Health and Climate Change'. «Questo rapporto ci ricorda che le soluzioni sono alla nostra portata», ha aggiunto. «Mettendo la salute al centro delle politiche climatiche, possiamo salvare milioni di vite, costruire società più resilienti e garantire un futuro più sano per tutti», ha concluso.