Criminalità transfrontaliera, il sindacato chiede più mezzi per le dogane

Il sindacato del personale delle dogane Garanto ha allertato oggi in merito all'aumento della criminalità transfrontaliera e chiesto più personale, attrezzature moderne e una formazione migliore. In una nota, ha evocato i colpi di arma da fuoco sparati il 20 agosto scorso a Thônex (GE) nei pressi della frontiera e il ferimento di una persona. La criminalità evolve, ma le risorse della dogana non riescono a tenere il passo, si legge in un comunicato.
Le dogane subiscono i programmi di risparmio
L'Ufficio federale della dogana e della protezione confini (UDSC) contribuisce ampiamente alle entrate della Confederazione, eppure continua a subire i programmi di risparmio, deplora Garanto, citando la ridotta formazione in materia di sicurezza, infrastrutture fatiscenti e attrezzature obsolete. Alcuni mitragliatori MP5 hanno quasi 50 anni e per le pistole P30 non esiste più alcuna garanzia, fa notare il sindacato, chiedendo organici adeguati alle mansioni, una formazione rafforzata in materia di sicurezza, così come attrezzature moderne e infrastrutture idonee. «I doganieri non chiedono privilegi», ma i mezzi per lavorare «e tornare a casa in sicurezza», conclude la nota.