«Crisi nel calcio ticinese: si rinnovi immediatamente la Sezione arbitrale»

Il rinnovo radicale della Sezione arbitrale della Federazione Ticinese Calcio. È la richiesta resa pubblica da un gruppo composto da circa una sessantina di arbitri attivi e quadri della FTC. L'istanza è stata trasmessa lo scorso 7 luglio al Comitato della FTC, nonché alla Commissione Arbitri dell'ASF. L'iniziativa, viene spiegato in un comunicato, «intende portare a conoscenza della Federazione, delle società affiliate, dei colleghi arbitri e dell'opinione pubblica, il profondo clima di sfiducia e disagio instauratosi nei confronti dell'attuale Responsabile della Sezione arbitrale e dell'intera Sezione stessa».
Le ragioni della protesta
Secondo i promotori, l'attuale gestione ha «compromesso il fondamentale rapporto di fiducia con una parte significativa della categoria, violando principi cardine quali trasparenza, imparzialità, meritocrazia, collegialità e corretta amministrazione». Nella lettera inviata al Comitato vengono formalmente contestati: «Presunte disparità di trattamento, privilegi apparenti, palesi conflitti d'interesse e designazioni non conformi ai regolamenti vigenti; gestione disciplinare non equa e un progressivo e dannoso accentramento decisionale; le dimissioni o l'esclusione di ben tre tra componenti e collaboratori della Sezione Arbitrale nell'arco di un solo anno, a cui si aggiunge l'allontanamento immediato dall'incarico dell'ormai ex convocatore Michele Clerici, nonostante il suo mandato fosse già stato concordato fino a fine anno 2026».
Le richieste
Ad oggi, la risposta della Federazione Ticinese Calcio «è risultata puramente interlocutoria. La FTC non è entrata nel merito delle contestazioni e ha minimizzato la portata del disagio, ignorando il peso numerico degli arbitri sottoscriventi». Al Comitato della FTC è pertanto richiesto, anzitutto «un intervento urgente, focalizzato sulla sospensione dell’attuale Sezione arbitrale e sull'avvio di procedure trasparenti e chiare per la nomina di un nuovo Responsabile della Sezione arbitrale e, di conseguenza della Sezione stessa, nonché del Convocatore arbitrale». Si chiede poi il coinvolgimento delle società: «Vista la gravità della situazione in cui si ritrova il movimento arbitrale ticinese, la vicenda sarà verosimilmente portata all'attenzione della prossima Assemblea della FTC tramite l'invio ufficiale degli atti a tutte le Società affiliate». Inoltre, dato che la situazione «non si è sbloccata con riscontri concreti entro il termine del 31 luglio», il gruppo promotore «si riserva di attivare ulteriori iniziative a tutela della categoria, rivolgendosi direttamente alla Commissione Arbitri ASF e a Swiss Sport Integrity, come pure di intraprendere altre azioni ritenute opportune».
