Svizzera

Critiche trasversali al controprogetto sull'iniziativa per l'inclusione

Le organizzazioni di portatori di handicap e quasi tutti i partiti ritengono infatti necessari dei miglioramenti
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Ats
16.10.2025 11:03

Suscita critiche il controprogetto indiretto messo in consultazione dal Consiglio federale all'iniziativa popolare per l'inclusione. Le organizzazioni di portatori di handicap e quasi tutti i partiti ritengono infatti necessari dei miglioramenti.

La Federazione svizzera dei ciechi e deboli di vista (FSC) ritiene il controprogetto insufficiente, poco ambizioso e bisognoso di miglioramenti. Le persone con problemi di vista devono infatti subire il rifiuto di prestazioni d'aiuto essenziali, che permetterebbero loro di condurre una vita autonoma.

Per questo la FSC chiede una valutazione adattata ai bisogni, l'estensione del circolo dei prestatari d'assistenza quali i partner, e l'uguaglianza sul mercato del lavoro. Anche altre associazioni, come Pro Infirmis, l'Aiuto Reciproco Svizzero Andicap (AGILE) e l'Unione centrale svizzera per il bene dei ciechi (UCBC), criticano il controprogetto.

Sul fronte partitico, il Centro lamenta che il governo si concentri quasi esclusivamente sull'alloggio, escludendo dal controprogetto temi come la formazione, il lavoro e la mobilità. Inoltre la definizione di handicap è molto ristretta e comprende soltanto persone a cui spettano delle prestazioni dell'Assicurazione invalidità (AI). Senza una chiara distinzione dei compiti tra Confederazione e Cantoni si crea inoltre un rischio di doppioni.

Per il PLR il controprogetto pecca di applicabilità e di sostegno dei Cantoni. Si crea un rischio di inuguaglianza tra Cantoni, che potrebbero pure dover sostenere un peso maggiore, in quanto Berna non prevede prestazioni supplementari. Per questo i liberali radicali chiedono un piano di attuazione chiaro e coordinato, che tenga conto delle strutture federali, della situazione finanziaria e che garantisca una riduzione della burocrazia.

Il PS accoglie favorevolmente il fatto che il Consiglio federale riconosca l'urgenza di agire in favore dell'uguaglianza di diritto e di fatto per le persone handicappate. Queste ultime hanno diritto finalmente a vivere in autonomia, grazie a una migliore assistenza e a una maggiore libertà di scelta in ambito di alloggio. Tuttavia per i socialisti, il Parlamento deve intervenire rapidamente al fine di risolvere alcune questioni centrali rimaste inevase, quali ad esempio l'accessibilità dei trasporti pubblici.

Secondo l'UDC invece, le persone con un handicap in Svizzera sono già ben sostenute e rigetta pertanto gli "smisurati interventi statali" e i nuovi obblighi per i Cantoni, senza tenere conto delle conseguenze finanziarie.

Le misure sono giudicate "insostenibili e non finanziabili", a maggior ragione vedendo la situazione "disastrosa" in cui versa l'AI. I democentristi perorano in alternativa maggiori aiuti per l'autonomia come dei crediti a tempo per gli aiuti nella presa a carico e una partecipazione dei beneficiari ai costi.

L'UDC ritiene "assolutamente scioccante" che i Cantoni debbano proporre una serie di misure di sostegno, quando nessuna nuova prestazione è prevista a livello federale. Per i Cantoni le nuove direttive rappresentano un intervento inutile nella struttura federale.

L'iniziativa è stata depositata a settembre 2024 da organizzazioni di persone portatrici di handicap e vuole garantire l'uguaglianza delle persone handicappate in tutti gli ambiti quotidiani e a tutti i livelli legislativi. Queste devono aver diritto a misure di sostegno e di adattamento, in particolare a poter scegliere liberamente i loro luogo e forma di abitazione.

L'esecutivo supporta l'obiettivo primario dell'iniziativa, ma ritiene che le modifiche costituzionali previste non migliorino direttamente la vita delle persone coinvolte. Per questo motivo propone delle misure di legge che dovrebbero permettere di applicare gli obiettivi dell'iniziativa in maniera più rapida e mirata.

Il controprogetto indiretto prevede una nuova legge sull'inclusione rivolta al settore dell'alloggio e contemporaneamente una revisione parziale dell'AI con delle modifiche per quanto concerne i settori dei mezzi ausiliari e del contributo per l'assistenza.