Da Mbappé a Yamal: quando i calciatori si autopropongono per il Pallone d'Oro

Bisogna attendere poco meno di un mese per conoscere il vincitore del Pallone d’Oro 2026. Le votazioni si sono infatti chiuse ieri, ma il premio verrà assegnato soltanto il prossimo 26 ottobre. Come spesso capita, le discussioni sul tema sono già in corso e sono decisamente animate. Tifosi e appassionati discutono concitatamente su chi secondo loro dovrebbe ricevere il riconoscimento, confrontando le prestazioni fornite durante tutto l’anno dai migliori calciatori del pianeta. Ai soliti dibattiti si è tuttavia aggiunto un nuovo elemento, evidenziato da Le Matin: i giocatori stessi si stanno autocandidando.
Botta e risposta
«Credo che i migliori al mondo siano due, io e Mbappé, e quest'anno il Pallone d'Oro lo merito io per quello che ho vinto. Per me è chiaro e chi guarda le partite lo sa», ha dichiarato il fuoriclasse del Barcellona, Lamine Yamal. «Non la vivo come un'ossessione, ma mentirei se dicessi che non è un obiettivo fondamentale per me. È stato un anno individuale fantastico, sono stato il capocannoniere ovunque e so che le prestazioni dei singoli pesano moltissimo in questo premio. Sento che potrebbe essere l'anno giusto», ha detto dal canto suo la stella del Real Madrid in un’intervista a Radio France Internationale.
Cosa è cambiato
«La vera svolta è che i giocatori si stanno coinvolgendo nella lotta. Prima si trattava di una campagna di lobbying più istituzionale, meno esplicita, con i club e i loro entourage», ha dichiarato all'AFP Bruno Bianzina, direttore della società di consulenza per la comunicazione Sport Market, citato sempre dal portale romando. «Oggi è un approccio più proattivo, con la volontà di far emergere la narrazione dei calciatori». Mancando un vero e proprio favorito assoluto nella corsa, «ognuno sente di avere una possibilità e cerca di imporre la propria 'narrazione', manipolando i criteri a proprio vantaggio», aggiunge Bianzina.
Curiosamente, il detentore del trofeo, Ousmane Dembelé, rispondendo a una domanda sul Pallone d’Oro, ha stilato il suo personale podio, in cui non si è incluso. I nomi fatti da lui sono stati quelli di Kvaratkhelia, Kane e Mbappé. E lui? «Non mi voterei. Se parlo io, non posso mettere me stesso», ha detto l'attaccante del PSG.
