Dalla lettera di Bonifacio I allo scandalo delle foto di Pio XII: quando la salute dei Papi era un mistero

Le informazioni sulla salute dei pontefici non cominciano con i moderni bollettini medici e nemmeno con i medici di Corte del ’200. La prima testimonianza documentaria verificabile risale almeno all’inizio del V secolo: Bonifacio I, in precarie condizioni di salute, scrisse infatti all’imperatore Onorio il 1. luglio, probabilmente del 420, preoccupato dei possibili disordini che avrebbero potuto seguire la propria morte. La datazione dell’anno non è certa. Così come non è nota la malattia di cui soffriva il pontefice, il quale sarebbe comunque morto il 4 settembre del 422.
Al di là di questa curiosità storica, è ovviamente con l’avvento della moderna società di massa che la salute dei Papi è diventata argomento di interesse giornalistico. E l’inizio non fu dei migliori. Nell’ottobre 1958, durante l’agonia di Pio XII, l’archiatra pontificio Riccardo Galeazzi Lisi scattò una ventina di fotografie a Eugenio Pacelli steso sul letto con la cannula dell’ossigeno in bocca, vendendole poi ad alcuni giornali francesi. Lo scandalo fu enorme, il successore di Pio XII, papa Giovanni XXIII, bandì a vita Galeazzi Lisi dal Vaticano. Proprio Angelo Maria Roncalli fu il primo pontefice del quale fu nota la malattia tumorale, una neoplasia allo stomaco che lo portò alla morte il 3 giugno 1963, dopo nemmeno 5 anni di regno (dagli storici, ma non dai cronisti, fu documentato anche un intervento chirurgico durante il pontificato di Leone XIII, che nel marzo 1899, a ventuno anni dall’elezione, fu operato per l’asportazione di una cisti infiammata che lo tormentava da anni).
Il 4 novembre 1967, papa Paolo VI fu operato per ipertrofia prostatica in una sala predisposta in Vaticano. La Sala Stampa della Santa Sede diffuse aggiornamenti costanti sull’operazione e sul decorso. Fu un’innovazione concreta nella storia dei bollettini sanitari relativi alla salute dei pontefici. Montini morì oltre 10 anni dopo l’operazione subìta in Vaticano: si spense infatti a Castel Gandolfo il 6 agosto 1978 a causa di un edema polmonare, all’età di 80 anni.
Detto della scomparsa improvvisa, e tuttora fonte di discussioni, di Giovanni Paolo I, colpito da un arresto cardiaco (non ancora 66.enne) il 28 settembre 1978, 33 giorni dopo l’elezione, da Karol Wojtyła in avanti le malattie dei Papi sono state trattate in modo molto trasparente, anche in virtù dei ricoveri al Policlinico Gemelli di Roma, la struttura ospedaliera che lo stesso Giovanni Paolo II aveva affettuosamente ribattezzato «Vaticano terzo».
