Danni alla ferrovia del Brennero, mentre gli attivisti bloccano la strada

La circolazione sulla linea ferroviaria del Brennero è attualmente «fortemente rallentata tra Peri e Dolcè (situati tra Verona e Trento, ndr) per danneggiamenti dell'infrastruttura da parte di ignoti», comunica Trentialia. All'alba è divampato un rogo, le cui esatte circostanze non sono per il momento chiare. Secondo Trenitalia si è trattato di un «atto doloso da parte di ignoti che ha provocato danneggiamenti all'infrastruttura». In concreto è andata a fuoco una centralina della linea ferroviaria nei pressi della stazione di Domegliara, una piccola stazione pochi chilometri a nord di Verona.
Ripercussioni importanti
Le ripercussioni sul traffico lungo l'asse ferroviario transalpino sono pesanti. I treni Alta Velocità, Intercity e Regionali possono registrare un maggior tempo di percorrenza fino a 100 minuti, avverte Trenitalia. I treni Regionali possono subire limitazioni di percorso o cancellazioni. Attive corse con bus per i collegamenti regionali. I disagi cadono in concomitanza del blocco stradale del valico italo-austriaco per una manifestazione ambientalista. Le autorità avevano invitato ad evitare viaggi in macchina e di utilizzare i mezzi pubblici. Il blocco stradale totale su territorio austriaco è scattato puntualmente alle 10.30. Fino alle 20.00 non si transita per il valico, neanche sulle strade secondarie. In territorio austriaco la chiusura riguarda l'autostrada A13 e la strada statale B182 a partire dal confine di Stato. Sul versante italiano l'autostrada A22 è specularmente chiusa in direzione nord a partire dal casello di Vipiteno dalle ore per tutti i veicoli.
«Il traffico causa problemi enormi»
«I motivi della nostra protesta sono facilmente spiegabili: il traffico di transito in costante aumento ci causa problemi enormi, soprattutto di natura sanitaria per la popolazione. Il flusso deve essere ridotto, non si può più andare avanti così», ha dichiarato all'ANSA Karl Mühlsteiger, sindaco di Gries am Brenner e promotore della manifestazione sul versante austriaco del valico. Secondo i dati diffusi dal primo cittadino, il valico ha ormai raggiunto la quota record di 14,4 milioni di passaggi di veicoli all'anno. «È decisamente troppo - ha sottolineato Mühlsteiger - ormai registriamo ingorghi quasi ogni giorno in entrambe le direzioni di marcia e la popolazione locale non è più disposta a tollerare questa situazione a lungo termine».
Una manifestazione «serena»
In merito alla manifestazione odierna, il sindaco ha precisato che, secondo le informazioni fornite dalle autorità, «il grande caos è stato per il momento evitato». Un risultato che Mühlsteiger attribuisce all'efficacia della campagna informativa: «per oltre quattro settimane abbiamo avvisato quasi quotidianamente i viaggiatori, invitandoli a non scegliere la rotta del Brennero in questo specifico momento. Fortunatamente l'appello ha funzionato e questo ci permette di svolgere la nostra manifestazione serenamente, lanciando un segnale forte per chiamare l'alta politica alle proprie responsabilità affinché inizi finalmente a lavorare a una soluzione». Il sindaco di Gries am Brenner si è infine detto pronto a replicare l'iniziativa: «se l'azione porterà i suoi frutti, organizzeremo sicuramente nuove proteste in futuro. In presenza di una forte adesione da parte dei cittadini lo faremo molto volentieri e in qualsiasi momento», ha sottolineato.