«Dialoghi sull'IA»: un convegno per un confronto aperto sul futuro dell'intelligenza artificiale nell'educazione

Il convegno «Dialoghi sull'IA», tenutosi mercoledì alla Filanda di Mendrisio e promosso dal Centro di risorse didattiche e digitali (CERDD) del Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (DECS) nell’ambito della collana «Benessere e digitale», ha registrato un grande successo di partecipazione, proponendo un intreccio tra cinema, teatro, filosofia e poesia.
Linguaggi differenti
Uno degli elementi più caratterizzanti della giornata, viene spiegato in un comunicato, è stato l'incontro tra linguaggi e forme espressive differenti. Il cinema, il teatro, la filosofia e la poesia si sono intrecciati con gli interventi e i momenti di confronto, dando vita a un’esperienza che ha saputo andare oltre la tradizionale formula del convegno. Un approccio che ha permesso di affrontare il tema dell'intelligenza artificiale non soltanto nella sua dimensione tecnologica, ma anche attraverso le emozioni, la creatività, il pensiero critico e gli interrogativi che questa trasformazione solleva sul piano umano ed educativo.
Film e poesie
La proiezione del film Wider than the Sky, accompagnata dal dialogo con il regista Valerio Jalongo, ha aperto la giornata offrendo uno sguardo cinematografico sul rapporto tra esseri umani e intelligenza artificiale. Nel pomeriggio, le proposte teatrali e i contributi filosofici hanno arricchito il confronto sulla scuola e sulle sue prospettive future. La giornata si è infine conclusa con la poesia Non dire di Alberto Nessi, trasmessa attraverso un contributo video dalla voce dello stesso autore, lasciando ai partecipanti uno spazio personale di ascolto, interpretazione e riflessione.
«Una riflessione con al centro persone»
Questa pluralità di linguaggi è rappresentativa dello spirito della collana «Benessere e digitale». Due termini, questi, «che non sono necessariamente sinonimi: la tecnologia, da sola, non garantisce un maggiore benessere». Il legame tra benessere e digitale «va pensato, costruito e accompagnato con attenzione e consapevolezza. È proprio questa una delle finalità che orientano il lavoro del CERDD e le iniziative proposte nell'ambito della collana: promuovere una riflessione sul digitale che metta al centro le persone, le relazioni e la qualità dell’esperienza educativa».
La strategia del DECS
È in questa stessa prospettiva che si inserisce la proposta di Strategia per l’educazione e la formazione sull'intelligenza artificiale del DECS, presentata nel corso del pomeriggio. Un documento che costituisce una base di lavoro e di confronto, attualmente al vaglio dei diversi attori interni ed esterni al Dipartimento. La proposta «è parte di un percorso partecipativo più ampio, articolato in momenti di consultazione, incontri, approfondimenti e dialoghi con le diverse componenti del mondo scolastico e con gli altri interlocutori coinvolti». Le osservazioni, le sensibilità e i contributi che emergeranno «saranno fondamentali per l’ulteriore elaborazione del documento, che potrà assumere una forma definitiva al termine di questo processo».
