Dipendenti cantonali, 8 su 10 soddisfatti del proprio lavoro

Otto dipendenti cantonali su dieci si dichiarano soddisfatti del proprio lavoro e orgogliosi di lavorare per lo Stato. È quanto emerge dal più recente sondaggio sulla soddisfazione del personale dell’Amministrazione cantonale e della scuola pubblica, di cui il Consiglio di Stato ha preso atto. I risultati delineano un quadro complessivamente positivo, pur facendo emergere alcune aree di miglioramento su carico di lavoro, salari e comunicazione interna, fa sapere il Governo in una nota odierna.
Due sondaggi separati
L’indagine è stata affidata alla società specializzata Ismat Consulting SA di Morges, già incaricata di un’analoga rilevazione nel 2021, con l’obiettivo di valutare l’evoluzione della percezione delle condizioni e dell’ambiente di lavoro e, più in generale, del benessere professionale. Considerata la diversa natura del mondo amministrativo e di quello scolastico, anche in questa occasione sono stati svolti due sondaggi separati: uno rivolto alle collaboratrici e ai collaboratori dell’Amministrazione cantonale e uno dedicato all’ambito scolastico, che ha coinvolto docenti, operatori e operatrici scolastici e direzioni di tutti i gradi. Il tasso di partecipazione ha raggiunto il 52,1% nell’Amministrazione e il 36,9% nella scuola.
Soddisfazione elevata
Dai risultati emerge che l’86% del personale amministrativo e il 91% dei docenti che hanno risposto al sondaggio si dichiarano soddisfatti del proprio posto di lavoro e ritengono che l’attività svolta risponda alle proprie aspettative. Una larga maggioranza afferma inoltre che sceglierebbe nuovamente lo Stato o la scuola pubblica come datore di lavoro (81% nell’Amministrazione e 87% nella scuola) e dichiara di essere orgogliosa di lavorare per lo Stato (84% e 89%).
Clima di lavoro e gestione del personale
Seppur con percentuali leggermente inferiori al 2021, il Consiglio di Stato valuta positivamente i risulati, che si confermano a un buon livello per quanto riguarda le condizioni di lavoro. In particolare, viene segnalata la soddisfazione legata al rispetto dell’uguaglianza di genere, al clima di rispetto reciproco, alla fiducia tra colleghi e colleghe e alla qualità delle relazioni professionali. Positivi anche i giudizi sulla gestione del personale: un’ampia maggioranza dei dipendenti si dice soddisfatta del rapporto con i propri superiori o, in ambito scolastico, con le direzioni.
Conflitti e molestie: quadro rassicurante
I dati raccolti nel 2025 hanno permesso di approfondire nuovamente i temi legati a conflitti, molestie e discriminazioni. I risultati confermano quanto già emerso nel 2021 e delineano un quadro complessivamente positivo: la quasi totalità delle persone che hanno partecipato all’indagine dichiara di non aver mai vissuto situazioni di questo tipo sul posto di lavoro e di non sentirsi discriminata né lesa nella propria integrità personale. In aumento rispetto alla precedente rilevazione anche la quota di chi sa a chi rivolgersi in caso di molestie, pari all’85% nell’Amministrazione e al 67% nella scuola.
Carichi di lavoro e salari tra i punti critici
Accanto agli aspetti positivi, il sondaggio individua tuttavia alcune aree di miglioramento. Una parte del personale segnala un sovraccarico lavorativo, la necessità di una maggiore coerenza tra salario e prestazioni, una comunicazione interna più efficace e un’attenzione rafforzata alla formazione continua da parte dei quadri dirigenti e delle direzioni scolastiche. Il Consiglio di Stato ha indicato che nei prossimi mesi si concentrerà sull’analisi di queste criticità, con l’obiettivo di valutare misure di miglioramento a favore del benessere del personale.
