Medio Oriente

Disagi anche per due aerei provenienti dalla Svizzera dopo l'incendio all'aeroporto di Dubai

Un volo Emirates da Zurigo a Dubai ha dovuto tornare indietro, mentre un altro proveniente da Ginevra ha sorvolato la metropoli nel deserto per oltre un'ora prima di atterrare
© EPA/STRINGER
Red. Online
16.03.2026 09:25

La violenta esplosione di un serbatoio di carburante avvenuta lunedì sera vicino all'aeroporto internazionale di Dubai causata da un drone probabilmente iraniano ha avuto ripercussioni anche su due voli provenienti dalla Svizzera. Come spiega il Blick, un volo Emirates da Zurigo a Dubai ha dovuto tornare indietro, mentre un altro proveniente da Ginevra ha sorvolato la metropoli nel deserto per oltre un'ora prima di atterrare.

Ripresa graduale dei voli

I voli da e per l'aeroporto internazionale di Dubai sono intanto in fase di «graduale ripresa». A comunicarlo su X è lo stesso scalo. Permangono comunque notevoli disagi.

L'interruzione per alcune ore del traffico aereo era stata decisa «come misura precauzionale» a seguito dell'incendio, nel frattempo domato, scoppiato nelle vicinanze dell'aeroporto dopo che un drone aveva colpito un serbatoio di carburante. Ai viaggiatori è comunque consigliato di contattare le proprie compagnie aeree per le informazioni più aggiornate.

Dubai è stata ripetutamente attaccata dall'Iran con missili e droni dall'inizio della guerra.

Il precedente

Non è la prima volta che un volo proveniente dalla Svizzera e diretto a Dubai deve sorvolare il deserto per ore. Nella mattinata di sabato 7 marzo l'Airbus A380 della Emirates, volo EK86, da Zurigo (ZRH) a Dubai (DXB) ha volteggiato per ore nei pressi dello scalo emiratino prima di essere dirottato allo scalo Dubai World Central – Al Maktoum International (DWC) dove aveva potuto atterrare. In quell'occasione, l'aeroporto era stato temporaneamente chiuso a seguito dell'intercettazione di droni dall'Iran. Il Governo aveva poi affermato in un post che si era verificato «un incidente minore derivante dalla caduta di detriti dopo un'intercettazione» e aveva negato le informazioni che circolavano sui social media riguardanti incidenti allo scalo.

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