Disagio in Pretura, VPOD: «Occorre una riforma della politica del personale nella Magistratura»

Il Sindacato VPOD «apprende con preoccupazione» della riorganizzazione provvisoria che vede coinvolta la Sezione 6 della Pretura di Lugano, «dovuta a delle tensioni e a delle divergenze che hanno avuto ripercussioni in particolare sul personale amministrativo». Alla luce di quanto emerso, il sindacato «richiama la necessità di salvaguardare la personalità delle collaboratrici coinvolte e di garantire il corretto funzionamento della Sezione in questione». In questo senso, lo stesso «auspica che vengono adottate al più presto le misure necessarie a comprendere le ragioni del disagio registrato e a rasserenare il clima di lavoro».
Situazioni già emerse
Più in generale - scrive ancora il sindacato - «la vicenda impone la riapertura della discussione sull'esigenza già sollevata dall'iniziativa parlamentare del 19 novembre 2018 dal titolo ''Ripristino della tutela dei diritti del personale impiegato nella Magistratura''». Già in quell'occasione, «si osservava infatti come 'le revisioni della LORD [...] hanno creato piccoli 'reami' nella Magistratura ticinese, che sono impenetrabili quando ci sono questi tipi di problemi [...]. Quando i magistrati non sono in grado o non hanno il tempo di gestire bene i loro impiegati, si creano purtroppo gravi problemi umani e sociali'».
La richiesta
Da qui il particolare interesse della richiesta contenuta nell'iniziativa parlamentare «di riattribuire una parte della gestione del personale al Consiglio di Stato e alla Sezione delle risorse umane (a partire almeno dalle inchieste disciplinari e dalla costituzione/disdetta dei rapporti d'impiego)». Il sindacato auspica pertanto l'avvio di una riforma delle competenze nella politica del personale della Magistratura nella direzione sopra descritta e, nel contempo, «maggiore sostegno e formazione ai Magistrati sul piano della gestione del personale».
