Dopo aver criticato Sinner per la vicenda del doping, Kyrgios è risultato positivo alla cocaina

Il tennista australiano Nick Kyrgios (ATP 919) è stato sospeso provvisoriamente, dallo dallo scorso 4 agosto, dopo essere risultato positivo alla cocaina in occasione di un test effettuato dalla WADA, l’Agenzia mondiale antidoping, lo scorso 22 giugno durante un evento ATP 250 a Maiorca in cui l'australiano ha giocato una delle sole quattro partite del suo 2026. Nel campione dell'atleta è infatti stata rinvenuta benzoilecgonina, una sostanza che si forma nell’organismo quando viene metabolizzata la cocaina.
Kyrgios, 31 anni, ha avuto una carriera piuttosto discontinua non riuscendo ad andare oltre ilo 13. posto nel ranking mondiale. Nelle nelle ultime stagioni è poi stato tormentato dagli infortuni.
«Ho fatto un errore enorme e mi assumo ogni responsabilità», ha affermato sui social il tennista. «Chiedo scusa ai miei fan, alla mia famiglia, agli sponsor a chi mi è vicino e ai bambini che mi seguono. So quale esempio rappresenta tutto questo e sono profondamente deluso da me stesso».
Kyrgios ha quindi detto che, pur non accampando scuse «gli ultimi due anni sono stati difficili per sia fisicamente che mentalmente. Il mio corpo non è riuscito a fare ciò che la mia mente si aspettava, e accettare l’idea di essere ormai vicino alla fine della mia carriera è stato più difficile di quanto avessi mai immaginato. Ho sempre detto che non sono stato io a scegliere il tennis: è stato il tennis a scegliere me. Ma lasciare andare qualcosa che è stata tutta la mia vita è una delle cose più difficili che abbia mai dovuto affrontare. A volte mi sono sentito impotente e solo. Niente di tutto questo giustifica ciò che ho fatto».
Il tennista australiano vede poi nella vicenda un modo per dare una svolta alla propria vita. «Questa cosa è un campanello di risveglio. Per i prossimi 28 giorni mi allontanerò dai social media e dalla vita pubblica, concentrandomi sul rimettermi in sesto. Chiedo alle persone di rispettare la mia privacy durante questo periodo e, soprattutto, quella della mia famiglia. Mi dispiace. Farò tutto il lavoro necessario e tornerò una persona migliore».
L’ITIA, l’Agenzia Internazionale per l’Integrità del Tennis, ha detto che Kyrgios ha il diritto di appellarsi alla sospensione provvisoria, ma finora non lo ha fatto. «Durante il periodo di sospensione, a Kyrgios non è consentito giocare, allenarsi o assistere a nessun evento organizzato da World Tennis, WTA, ATP, dai tornei del Grande Slam o da qualsiasi associazione nazionale», fa sapere l'ITIA.
Ricordiamo che Kyrgios era stato uno dei critici più feroci di Jannik Sinner proprio durante la vicenda legata all'assunzione involontaria da parte del tennista italiano di una sostanza proibita: il clostebol. All'epoca l'australiano sosteneva che Sinner avrebbe dovuto essere squalificato.
