La tragedia

Dopo Crans-Montana il Vallese inasprisce le norme antincendio

«L'obiettivo è rispondere rapidamente alle esigenze dei Comuni e dei responsabili comunali della sicurezza, rafforzando al tempo stesso l'efficacia del sistema esistente», ha spiegato il consigliere di Stato vallesano Stéphane Ganzer
© CYRIL ZINGARO
Ats
30.06.2026 15:50

In seguito alla tragedia di Capodanno a Crans-Montana il tema della sicurezza negli edifici pubblici è tornato al centro dell'attenzione. Una questione che occupa anche il consigliere di Stato vallesano Stéphane Ganzer (PLR): in quanto responsabile del Dipartimento della sicurezza, delle istituzioni e dello sport, su di lui ricade una particolare responsabilità.

Un priorità nazionale

«A sei mesi dalla tragedia la protezione antincendio è diventata una priorità nazionale, ben oltre i confini del Vallese. Tutti i Cantoni hanno intensificato i propri sforzi in questo ambito», dichiara Ganzer in un'intervista all'agenzia di stampa Keystone-ATS. «In Vallese questo evento ha portato a una mobilitazione senza precedenti del Cantone, dei Comuni, degli specialisti e dell'intera catena dei soccorsi. Abbiamo analizzato ogni aspetto per capire cosa funziona e cosa dev'essere rivisto», sottolineato il consigliere di Stato.

Lavoro a ritmo serrato

«Stiamo lavorando a ritmo serrato per mettere a punto soluzioni pragmatiche e proporzionate, in particolare nell'ambito della revisione della legge sulla protezione dagli incendi e dai pericoli naturali, un processo già avviato prima della tragedia», spiega. «Nel frattempo modificheremo l'ordinanza sulle misure preventive contro gli incendi e i pericoli naturali».

Una risposta rapida

«L'obiettivo è rispondere rapidamente alle esigenze dei Comuni e dei responsabili comunali della sicurezza, rafforzando al tempo stesso l'efficacia del sistema esistente», aggiunge Ganzer. «L'entrata in vigore dell'ordinanza riveduta è prevista per il prossimo autunno. È previsto che venga rafforzata la sorveglianza degli edifici a rischio attraverso una definizione delle priorità e che vengano mantenuti controlli annuali per quelli con il più elevato potenziale di pericolo». «Non si tratta di imporre indiscriminatamente nuovi obblighi ovunque, bensì di concentrare controlli e risorse là dove i rischi per le persone sono maggiori», afferma il responsabile cantonale della sicurezza.

Corso di formazione complemetare

«Nel secondo semestre del 2026 sarà inoltre proposto un corso di formazione complementare della durata di cinque giorni in francese e tedesco», annuncia Ganzer. «L'iniziativa, organizzata in collaborazione con gli istituti cantonali di assicurazione degli immobili di Berna e Vaud, è destinata ai responsabili comunali della sicurezza che finora non dispongono di una formazione certificata.»

Incontri e scambi

Dopo la tragedia sono stati organizzati incontri informativi e di scambio con i responsabili comunali della sicurezza, per raccogliere le loro esigenze e sviluppare un programma che agevoli il loro lavoro. «Il Cantone intende offrire ai responsabili della sicurezza un quadro di riferimento chiaro, strumenti adeguati e il sostegno necessario affinché possano svolgere il proprio compito nelle migliori condizioni possibili», spiega l'ex sindaco di Noble-Contrée.

Conseguenze per tutta la vita

L'incendio scoppiato nel bar «Le Constellation» ha profondamente scosso la popolazione vallesana. «Nessun responsabile politico può restare indifferente di fronte a una simile tragedia», afferma Ganzer. «Dietro ai numeri - 41 morti e 115 feriti - ci sono vite spezzate, famiglie in lutto e persone che porteranno le conseguenze di questa catastrofe per tutta la vita».

Profonda commozione

Il consigliere di Stato si dice profondamente colpito dalla forza, dalla dignità e dalla straordinaria capacità di resistenza dimostrate dalle vittime e dai loro familiari. «Anche le espressioni di gratitudine ricevute da alcune famiglie mi hanno profondamente commosso. Gli ultimi sei mesi sono stati segnati anche da un forte senso di responsabilità». «Sul piano giuridico, il Cantone collabora strettamente con le autorità giudiziarie fin dal primo giorno. La nostra priorità resta quella di chiarire completamente le cause di questa tragedia», sottolinea. «Seguiamo con attenzione l'evolversi della situazione e, se necessario, ci assumeremo le nostre responsabilità nell'ambito dei procedimenti in corso».

Partecipazione finanziaria

Alla domanda su un eventuale ulteriore contributo finanziario del Cantone il consigliere di Stato si mostra prudente: «è ancora troppo presto per esprimersi». «Tuttavia, qualora si profilasse una soluzione extragiudiziale che richiedesse una partecipazione finanziaria del Cantone, lo Stato del Vallese sarebbe disposto a prenderla in considerazione. In tal caso verrà tenuto conto dell'interesse a raggiungere un accordo extragiudiziale per le vittime e tutte le altre parti coinvolte nell'ambito della tavola rotonda promossa dalla Confederazione».