Dopo la strage di Crans-Montana, arriva il blitz al Piper: discoteca posta sotto sequestro preventivo

Modifiche strutturali non autorizzate all’impianto, assenza di certificazioni, criticità sotto il profilo delle vie di fuga e dell’evacuazione di emergenza. Ma anche pessime condizioni igienico-sanitarie e un numero di clienti - tra cui molti giovani - superiore al limite consentito. È per questo motivo che la discoteca Piper di Roma, storico locale di via Tagliamento, nella notte è stata posta sotto sequestro preventivo dalla Questura di Roma dopo un blitz delle forze dell'ordine, come riportano i media italiani. Ora, viene precisato, spetterà all'autorità giudiziaria decidere se convalidare il sequestro preventivo del locale oppure no.
Solo lo scorso anno sono stati chiusi 60 esercizi commerciali romani e ora i controlli continuano, anche e soprattutto dopo la tragedia di Capodanno avvenuta a Crans-Montana, dove 40 persone hanno perso la vita nell'incendio avvenuto all'interno de «La Constellation».
Chiuso il Moma Club a Crema
Nell’ambito dell’attività di controllo dei locali di pubblico spettacolo, nello scorso fine settimana, il Questore della Provincia di Cremona ha sospeso la licenza al «Moma Club» di Crema per 8 giorni a causa di «un recente episodio verificatosi all’interno della discoteca, con l’incendio di alcuni addobbi posizionati sul soffitto del locale a causa delle fiamme scaturite da alcune fontane pirotecniche istallate sulle bottiglie, con pericolo di propagazione». Nel locale, fa sapere la Polizia di Stato italiana, sono state accertate altresì diverse violazioni e inottemperanze alla normativa di sicurezza nonché la somministrazione di bevande alcoliche sia a maggiorenni che a minori.
Durante il controllo eseguito al «Moma Club» il 17 gennaio, è stata riscontrata la presenza all’interno del locale di minorenni nonostante la serata fosse riservata solo a maggiorenni, la mancata verifica dei documenti all’atto della somministrazione di alcolici, due uscite di sicurezza oscurate da tendaggi, una delle quali si apriva con difficoltà per mancata manutenzione, violazioni delle misure di prevenzione incendi per la presenza di materiali non classificati alla reazione al fuoco, inottemperanze al regolamento per irregolarità della strumentazione del bancone bar e per la presenza di materiale non attinente all’attività esercitata, violazioni alle prescrizioni per la gestione del parcheggio antistante la discoteca, presenza di 10 lavoratori in nero, mancato aggiornamento del documento di valutazione dei rischi e presenza di solo due operatori antincendio su 4 previsti. Sono state pertanto imposte prescrizioni da parte dell’Ispettorato del Lavoro in violazioni delle quali verrà disposta la sospensione dell’attività imprenditoriale.
