Dramma di Crans-Montana, «il giorno di Féraud»: il sindaco è stato interrogato per la prima volta

Il sindaco di Crans-Montana, Nicolas Féraud, è stato interrogato per la prima volta oggi dalla procura vallesana in relazione al tragico incendio di Capodanno nel discobar «Le Constellation». Si tratta dell'ottavo dei nove indagati ascoltati in questo caso.
«Questa audizione significa che ci sono voluti tre mesi e dieci giorni perché il sindaco fosse ascoltato in qualità di indagato, nonostante avesse ammesso già il 6 gennaio gravi mancanze», ha dichiarato a Keystone-ATS Sébastien Fanti, avvocato vallesano che rappresenta diverse vittime. «Per le famiglie, la parola che viene in mente è 'finalmente'».
Nicolas Féraud è arrivato questa mattina verso le 08:30 nel campus Energypolis a Sion, dove si tengono gli interrogatori da parte del gruppo di procuratrici che conducono l'inchiesta. Ad attendere l'arrivo del politico del PLR, che era accompagnato dal suo avvocato Christian Delaloye, c'era una folla di giornalisti, fotografi e cameraman.
Féraud ha scelto di entrare da una delle numerose porte laterali che conducono all'aula. Assieme agli altri otto indagati, tra cui figurano i proprietari del bar, il sindaco di Crans-Montana è accusato di omicidio colposo, lesioni personali colpose e incendio colposo.
All'audizione, considerata uno dei momenti decisivi delle indagini, partecipano oltre alla procuratrice generale aggiunta Catherine Seppey, titolare del fascicolo, anche una settantina di avvocati delle parti civili. Assenti i coniugi Jacques e Jessica Moretti, proprietari del discobar teatro della tragedia di Capodanno e indagati per gli stessi reati. Assistono invece all'audizione i loro legali.
L'incaricato comunale per la sicurezza tra il 2021 e il 2024 verrà invece interrogato mercoledì.
Il sindaco di Crans-Montana deve rispondere di omicidio colposo, lesione corporale colposa e incendio colposo. Féraud è stato inoltre denunciato il 26 gennaio scorso dalla famiglia di una vittima.
«Flashover» mortale
Il 6 gennaio Féraud aveva rivelato che nel locale non era stato effettuato alcun controllo di sicurezza dal 2019. L'indagine mira a determinare le circostanze esatte dell'incendio, il rispetto delle normative da parte dei proprietari e l'eventuale responsabilità penale delle autorità locali.
La tragedia di Capodanno a Crans-Montana ha causato 41 morti e 115 feriti, un terzo dei quali è ancora ricoverato in ospedale. Solo otto persone sono riuscite a uscire illese dal luogo dell'incidente, secondo l'indagine della polizia cantonale vallesana. L'intera sequenza degli eventi, dal momento in cui ha preso fuoco il materiale fonoassorbente in gommapiuma sul soffitto del seminterrato fino al fenomeno di propagazione istantanea delle fiamme, il cosiddetto «flashover», è durata poco più di un minuto e mezzo.