Due svizzeri su tre favorevoli alle misure per frenare la popolazione

A prescindere dall'esito della votazione sull'iniziativa dell'UDC in votazione fra meno di due settimane la maggioranza della popolazione vede con preoccupazione l'idea di una Svizzera con 10 milioni di abitanti e quasi due svizzeri su tre sarebbero favorevoli a misure per frenare la crescita della popolazione. È quanto emerge da un sondaggio rappresentativo condotto dall'istituto Demoscope tra il 21 e il 31 maggio 2026 per conto del portale di notizie Infosperber, su un campione di 1.110 aventi diritto di voto.
Risposte e percentuali
Alla domanda «Ritiene una Svizzera con oltre 10 milioni di abitanti fondamentalmente problematica?», il 51% degli intervistati ha risposto di sì; il 41% ha detto di no, mentre l'8% non si è espresso. Anche guardando al futuro, appena il 39% degli interpellati può immaginare una Svizzera a 10 milioni tra trent'anni. Consistente è la quota di chi è favorevole a provvedimenti per frenare la crescita demografica. Alla domanda «Se la Svizzera dovesse mantenere la libera circolazione delle persone, dovrebbe comunque adottare misure per frenare l'aumento della popolazione?», il 62% degli aventi diritto di voto ha risposto di sì; solo il 30% si oppone a qualsiasi misura e il 7% non ha risposto.
Differenza tra uomini e donne
Il sostegno è particolarmente forte nella Svizzera tedesca, dove il 66% vede di buon occhio interventi per rallentare la crescita; in Romandia la percentuale scende al 51%, ma resta comunque maggioritaria. Il sondaggio mostra che né l'età, né la condizione professionale, né il luogo di residenza influenzano in modo significativo l'opinione. L'unica differenza rilevante è di genere: gli uomini (66%) sono più favorevoli a misure restrittive rispetto alle donne (59%).
Una Svizzera «meno attraente»
Alla domanda su come rendere la Svizzera meno attraente per gli stranieri, il 38% degli intervistati si dice favorevole all'abolizione della tassazione forfettaria per i ricchi provenienti dall'estero. La misura trova maggiore consenso nella Svizzera tedesca (40%) che in quella romanda (32%) ed è particolarmente sostenuta dagli over 60 con un alto livello di istruzione. Il 35% degli interpellati vorrebbe l'introduzione di un contributo finanziario a carico dei lavoratori immigrati; il 19% sostiene un'imposta ereditaria a livello nazionale, mentre il 7% auspica un ulteriore rafforzamento del franco; il 17% desidera «altre misure» non specificate e il 18% non si è pronunciato. Secondo Demoscope il sondaggio, condotto online e successivamente ponderato per struttura della popolazione e voto di partito, ha un margine di errore massimo di più o meno 2,9 punti percentuali.