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È il Mendrisiotto la regione più colpita dai fulmini nel 2025, Luganese al secondo posto

Lo scorso anno 22mila fulmini hanno toccato la Svizzera, il 25% in meno rispetto all'anno precedente - Il Ticino il Cantone più colpito
Ats
14.04.2026 04:00

Solo 22'000 fulmini hanno raggiunto il territorio svizzero nel 2025, un dato storicamente basso. Le regioni più colpite per densità sono state quelle del Sottoceneri, con il Mendrisiotto nettamente davanti e il Luganese al secondo posto.

Stando alle cifre del servizio di informazione sui fulmini Aldis/Blids, pubblicate oggi, il totale è calato del 25% rispetto all'anno precedente. Per la statistica sono state prese in considerazione unicamente le saette tra nuvole e terra, una minoranza rispetto a quelle che restano nell'atmosfera e che sono innocue per gli esseri umani.

Il Ticino si situa in testa tra tutti i cantoni con quasi 3300 fulmini, pari al 15% di quelli registrati complessivamente in Svizzera. Più nel dettaglio, il distretto di Mendrisio è stato quello più intensamente interessato dal fenomeno, con una densità di 2,48 impatti per chilometro quadrato. Segue quello di Lugano (1,55) e completa il podio quello di Gonten (AI; 1,50).

Sempre in Ticino, sopra la soglia dell'1,00 si collocano anche i distretti di Bellinzona (1,27), Locarno (1,12), Vallemaggia (1,12) e Riviera (1,04). Molto meno intensa l'attività nei Grigioni, dove non si va oltre lo 0,91 della Moesa.

Le regioni elvetiche più risparmiate dai fulmini sono invece il distretto di Lac (FR; 0,11), quello di Bucheggberg (SO; 0,13) e il Seeland (BE; 0,15). A livello di numeri assoluti, primeggia la zona di Interlaken, con quasi 8000.

La scarsa attività osservata nel 2025 non si ferma alla Svizzera. I 167'000 fulmini fra la Confederazione, l'Austria e la Germania (gli altri due Paesi considerati dallo studio) sono infatti un record «negativo». La densità, indica Aldis/Blids in un comunicato, è simile nei primi due casi (0,53 e 0,54 per chilometro quadrato), mentre è decisamente inferiore sul territorio tedesco (0,28).

Anche se all'occhio dei comuni mortali che scrutano il cielo non vi sono differenze, i fulmini posso essere divisi in categorie. Gran parte di quelli che si sviluppano durante un temporale (circa l'80%) si scaricano all'interno della nuvola stessa, fra varie nubi o nell'aria. Si stima quindi che solo al massimo il 20% delle saette, quelle più potenti, colpiscano effettivamente il suolo.