È morto Carlo Petrini, fondatore di Slow Food e Terra Madre

Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, è morto nella tarda serata di ieri presso la sua abitazione a Bra (provincia di Cuneo, Piemonte). Aveva 76 anni. Lo ha reso noto la stessa associazione.
Petrini, da tempo malato, è stato gastronomo, giornalista, scrittore e - soprattutto - promotore di un sistema alimentare sostenibile e giusto. Nominato nel 2004 Eroe europeo dalla rivista Time, nel gennaio 2008, il quotidiano britannico The Guardian lo ha inserito nella lista delle cinquanta persone che potrebbero salvare il mondo.
«Chi semina utopia, raccoglie realtà», amava dire sintetizzando la sua vita. E Petrini, di sogni ne ha realizzati parecchi. Da Slow Food, il movimento da lui fondato nel 1986 per promuovere il diritto al piacere e a un cibo buono, pulito e giusto per tutte e tutti, a Terra Madre, la rete mondiale che riunisce contadini, pastori, pescatori, cuochi, accademici e consumatori per promuovere la sovranità alimentare, la biodiversità e un modello di agricoltura sostenibile.
Tra i suoi numerosi traguardi anche la creazione dell'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (Bra), la prima istituzione accademica al mondo a offrire un approccio interdisciplinare agli studi sul cibo, e le Comunità Laudato Sì.
«Sapeva sognare e divertirsi, costruire e ispirare, verso un concreto riscatto sociale, lavorando con le persone, i giovani in particolare, auspicando fraternità, intelligenza affettiva e austera anarchia. La sua energia, la sua straordinaria empatia, la sua voglia di fare, il suo esempio di vita saranno la forza che guiderà tutti noi», lo ha ricordato Slow Food.