Curiosità

Ecco chi c’è dietro il cappellino di Parmelin

David Vogelsanger, già ambasciatore svizzero in Nuova Zelanda: «Ho sorriso leggendo la vicenda, perché la responsabilità è mia»
©PETER KLAUNZER
Andrea Scolari
04.07.2026 21:59

Venerdì la Svizzera ha battuto 2-0 l’Algeria, staccando il biglietto per l’ottavo di finale che vedrà la «Nati» impegnata contro la Colombia. Questo è quanto successo sul campo. Sugli spalti, invece, non è passato inosservato il cappellino indossato da Guy Parmelin, presidente della Confederazione. Un accessorio rosso con scritto in bianco «Switzerland - great since 1291» che visivamente richiama il «MAGA’s cap» di Donald Trump.

Il berretto sta andando a ruba, come dichiarato dal titolare di Landjäger.ch, che lo vende per poco meno di trenta franchi. Ma l’autore del messaggio portato con orgoglio dal consigliere federale a capo del Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR) è un altro: si tratta di David Vogelsanger, ex ambasciatore svizzero in Nuova Zelanda tra il 2014 e il 2019, come scrive 20 Minuten, che alla redazione ha affermato di «aver sorriso leggendo la vicenda, perché la responsabilità è mia».

Stando al diplomatico, tra il 2017 e il 2018 il Dipartimento federale degli affari esteri aveva inviato alle ambasciate rossocrociate migliaia di cappellini rossi con una croce svizzera. Un design giudicato «troppo anonimo» da Vogelsanger e alcuni suoi collaboratori, che hanno così deciso di aggiungere la scritta «Switzerland - great since 1291». I «nuovi» accessori, che ricalcano quelli di Donald Trump, allora al primo mandato come presidente statunitense, sono stati prodotti in 200-300 esemplari ed «erano molto apprezzati dagli svizzeri in Nuova Zelanda».

Ma la domanda è una: Guy Parmelin come fa ad averne uno? «Durante una visita in patria ne ho regalato uno al consigliere federale. Mi fa piacere che l’abbia conservato e indossato in Canada», conclude Vogelsanger.