L'iniziativa

Dalla società civile la proposta di un «Patto» generazionale

È stato presentato il primo Fondo che mira a raccogliere almeno una parte delle future tredicesime mensilità AVS per finanziare progetti a favore dei più giovani – I promotori: «Ci rivolgiamo a coloro che possono rinunciare a questa rendita extra»
Il progetto è stato presentato al Centro studi Villa Negroni a Vezia. Nella foto da sinistra: Pietro Soldini, Sandra Centonze, Marco Netzer, Paolo Morel, Chiarella Rei-Ferrari, Emanuele Stauffer, Cristina Maderni, Paolo Beltraminelli e Giorgio Panzera. © Ti-Press / Samuel Golay
Generoso Chiaradonna
01.10.2026 22:31

Il primo versamento della 13.ma rendita di vecchiaia AVS è previsto nel dicembre di quest’anno. Come è noto, l’AVS (Assicurazione vecchiaia e superstiti) si fonda sulla solidarietà tra generazioni: i contributi delle persone attive concorrono a finanziare le rendite correnti e la nuova prestazione comporta un ulteriore impegno anche per le generazioni attive. Da qui nasce l’idea del Fondo Patto generazionale: offrire ai pensionati, ma non solo, che lo desiderano la possibilità di destinare questa entrata, in tutto o in parte, alle nuove generazioni. «Chi dona esercita liberamente una scelta su una prestazione che gli spetta», spiega Marco Netzer, già presidente del Fondo di compensazione AVS, promotore e membro del Consiglio esecutivo del Fondo Patto generazionale. «La scelta della data di lancio dell’iniziativa completamente apartitica e filantropica non è casuale: il 1. ottobre è la giornata mondiale dedicata agli anziani, mentre a livello europeo si celebra la giornata della filantropia», afferma invece Giorgio Panzera, direttore della Fondazione Mantello Filantropia, la struttura giuridica che ospita il Fondo. «L’obiettivo è sostenere opportunità per i giovani, senza intervenire nel dibattito politico sul finanziamento dell’AVS», continua Marco Netzer il quale ricorda che il prossimo dicembre nel solo Ticino verranno versati 140 milioni di franchi supplementari per le rendite AVS. «Contiamo sulla generosità di chi non avrà bisogno di quella rendita extra», precisa Netzer. Ricordiamo che l’importo medio della tredicesima AVS sarà di circa 1.600 franchi. «Non tutti coloro che ne beneficeranno ne avranno bisogno. Noi ci rivolgiamo a questi ultimi che potranno decidere se e quanto versare a questo Fondo», aggiunge Sandra Centonze, del Consiglio esecutivo.

L’iniziativa è interamente promossa da personalità della società civile. Emanuele Stauffer, già procuratore pubblico e anch’egli membro del Consiglio esecutivo del Fondo Patto Generazionale, ha ribadito che non si vuole entrare in polemica sulla bontà della decisione che «è stata frutto di un processo democratico». L’AVS, come detto, poggia su una solidarietà fra generazioni; il Fondo ribalta il concetto e andrà a beneficio della generazione che oggi sostiene le rendite.

Il Fondo sosterrà progetti, iniziative e organizzazioni riconosciute di pubblica utilità che operano in modo complementare all’azione pubblica. «Lo scopo è contribuire finanziariamente a iniziative che favoriscono l’autonomia personale e sociale delle nuove generazioni e ne migliorano il contesto di vita», precisa ancora Stauffer. Il sostegno è rivolto alla popolazione di età compresa tra 0 e 30 anni residente nel Canton Ticino. Sono i limiti di età previsti dalla Legge cantonale per i giovani. «Significa aiutare bambini e giovani a sviluppare le proprie capacità, a costruire il proprio percorso e a integrarsi serenamente nella società. Rafforzare le occasioni di crescita dei giovani potrà contribuire anche a dare serenità a chi li accompagna quotidianamente», continua Netzer.

A titolo esemplificativo, il sostegno potrebbe andare a un’organizzazione che accompagna i giovani verso un apprendistato o il primo impiego; a un progetto culturale che rende accessibili laboratori di musica e teatro; a un’associazione che offre spazi di incontro e percorsi di socializzazione per adolescenti oppure a una società sportiva riconosciuta di pubblica utilità che permette a bambini e ragazzi di partecipare alle attività anche quando i costi potrebbero rappresentare un ostacolo.

La selezione dei progetti

Il Fondo opera all’interno della Fondazione Mantello Filantropia, il cui Consiglio di fondazione ne è l’organo supremo. Un Consiglio esecutivo, coordinato da Giorgio Panzera, ne accompagna l’attività. La scelta dei progetti sarà affidata a un Comitato di selezione. La gestione amministrativa, la contabilità e la rendicontazione fanno capo alla Fondazione Mantello Filantropia. Il Fondo prevede la massima trasparenza pubblicando le informazioni sull’utilizzo delle risorse e aggiornamenti sui progetti e sui risultati. Sul sito www.pattogenerazionale.ch ci sono tutte le informazioni sulle modalità di raccolta delle donazioni che sono fiscalmente deducibili.