Extra-profitti per 100 miliardi grazie all’aumento dei tassi d'interesse

Negli ultimi due anni le banche europee hanno registrato extra-profitti pari a 100 miliardi di euro grazie al rialzo dei tassi di interesse, ma ciononostante il loro valore in Borsa resta generalmente bassa.
Secondo i dati di UBS, elaborati dal «Financial Times» (FT), il margine netto da interessi è passato da 270 miliardi di euro nel 2021 a 378 miliardi quest’anno, a seguito del rapido rialzo dei tassi d’interesse effettuato dalle banche centrali. Per contro, nel periodo in rassegna i prestiti sono cresciuti solo del 2%, il che significa che la maggior parte dei guadagni è dovuta all’incremento del margine fra interessi debitori e creditori.
L’aumento degli utili ha però consentito alle banche europee di aumentare i dividendi e i riacquisti di azioni proprie («share buyback») a 121 miliardi di euro nel 2023 (nel 2021 la cifra era di 90 miliardi). Tuttavia, mentre i migliori rendimenti del capitale proprio si sono tradotti in guadagni a due cifre per molti istituti di credito, quasi tutte le quotazioni in Borsa sono di molto inferiori rispetto al valore contabile delle loro attività e dei loro omologhi statunitensi.
UBS, scrive il FT, prevede inoltre che l’anno prossimo gli accantonamenti per perdite su crediti concessi dalle banche europee raggiungeranno i 63 miliardi, contro i 31 miliardi del 2021. Si tratta di un livello però ancora gestibile, data la generale solidità del capitale proprio delle banche, ma che andrà a intaccare la liquidità che potrebbe essere altrimenti utilizzata per riacquisti di azioni o il versamento di dividendi.