Banche

Extra-profitti per 100 miliardi grazie all’aumento dei tassi d'interesse

Negli ultimi due anni gli istituti di credito in Europa hanno incrementato il loro margine netto da interessi, ma le valutazioni in Borsa restano basse
©CdT/Gabriele Putzu
Red. Economia
29.12.2023 23:45

Negli ultimi due anni le banche europee hanno registrato extra-profitti pari a 100 miliardi di euro grazie al rialzo dei tassi di interesse, ma ciononostante il loro valore in Borsa resta generalmente bassa.

Secondo i dati di UBS, elaborati dal «Financial Times» (FT), il margine netto da interessi è passato da 270 miliardi di euro nel 2021 a 378 miliardi quest’anno, a seguito del rapido rialzo dei tassi d’interesse effettuato dalle banche centrali. Per contro, nel periodo in rassegna i prestiti sono cresciuti solo del 2%, il che significa che la maggior parte dei guadagni è dovuta all’incremento del margine fra interessi debitori e creditori.

L’aumento degli utili ha però consentito alle banche europee di aumentare i dividendi e i riacquisti di azioni proprie («share buyback») a 121 miliardi di euro nel 2023 (nel 2021 la cifra era di 90 miliardi). Tuttavia, mentre i migliori rendimenti del capitale proprio si sono tradotti in guadagni a due cifre per molti istituti di credito, quasi tutte le quotazioni in Borsa sono di molto inferiori rispetto al valore contabile delle loro attività e dei loro omologhi statunitensi.

UBS, scrive il FT, prevede inoltre che l’anno prossimo gli accantonamenti per perdite su crediti concessi dalle banche europee raggiungeranno i 63 miliardi, contro i 31 miliardi del 2021. Si tratta di un livello però ancora gestibile, data la generale solidità del capitale proprio delle banche, ma che andrà a intaccare la liquidità che potrebbe essere altrimenti utilizzata per riacquisti di azioni o il versamento di dividendi.