Il Gruppo Cornèr consolida le radici in Ticino e guarda oltre

Nel 2025, il Gruppo Cornèr ha conseguito risultati positivi, valorizzando la propria base di clientela e la coerenza del modello di business. «La fiducia riposta nel Gruppo si è tradotta in un’ulteriore crescita dei depositi, che hanno raggiunto 5,454 miliardi di franchi (+5,4%), e in un rafforzamento dell’attività creditizia, in particolare nel comparto ipotecario», si legge in una nota stampa.
Il 74. esercizio si è chiuso con una somma di bilancio che sfiora i 9 miliardi (+3,1%), con una liquidità pari a 904 milioni, in massima parte depositata presso la Banca nazionale svizzera (BNS), e con fondi propri pari a 1,256 miliardi (+2,7%). I ricavi ammontano invece a 470,8 milioni, mentre l’utile netto è pari a 50,8 milioni, in linea con le previsioni di budget formulate.
Gabriele Zanzi nel CdA
Nell’ambito della governance, il Gruppo annuncia la proposta di nomina di Gabriele Zanzi nel Consiglio di Amministrazione. «In un contesto economico caratterizzato da mercati finanziari volatili, persistenti incertezze geopolitiche e da un livello dei tassi d’interesse particolarmente contenuto, il Gruppo Cornèr ha, ancora una volta, mostrato la propria solidità e la forza del proprio modello operativo diversificato», si legge ancora.
Tutte le principali attività del Gruppo hanno registrato complessivamente un buon andamento. Ciò si riflette in un solido risultato dei ricavi da interessi, che ammontano a 141,9 milioni di franchi, delle operazioni su commissione e delle prestazioni di servizio, pari a 200,9 milioni, nonché nel contributo delle attività di negoziazione, che si attestano a 110,9 milioni di franchi. In particolare, si registra «una solida crescita nel comparto creditizio, con un’ulteriore espansione dell’attività ipotecaria che supera la soglia dei tre miliardi, sostenuta anche dall’acquisizione di nuova clientela al di fuori del Ticino, proveniente dalle piazze di Zurigo e Ginevra».
Positivi anche i risultati del Private Banking e del trading online Cornèrtrader, che beneficia degli investimenti effettuati sulla nuova piattaforma. Si confermano inoltre i soddisfacenti volumi generati dal settore delle carte di pagamento, dove Cornèrcard mantiene una posizione di primo piano sul mercato svizzero.
Investimenti strategici
Nel corso dell’anno, il Gruppo Cornèr ha proseguito con investimenti strategici volti a sostenere lo sviluppo futuro e il miglioramento continuo dei processi. In particolare, è stato avviato un progetto informatico pluriennale orientato al progressivo aggiornamento e alla migrazione dei sistemi di gestione dei dati verso tecnologie cloud, basato su infrastrutture localizzate in Svizzera e su ambienti dedicati, con l’obiettivo di accrescere sicurezza, flessibilità ed efficienza operativa.
Parallelamente, sono stati inaugurati nuovi uffici amministrativi a Chiasso per meglio rispondere alle esigenze delle collaboratrici e dei collaboratori, confrontati quotidianamente con i crescenti disagi del traffico pendolare. È stato inoltre completato il percorso di integrazione di Finpromotion SA, storica società di gestione patrimoniale con sede a Lugano, rafforzando ulteriormente l’offerta nel settore del wealth management.
Il CEO Cornaro: «Siamo solidi»
«Il Gruppo conferma la sua solidità patrimoniale e la sua capacità di operare con successo in un contesto economico e finanziario segnato da incertezze geopolitiche e volatilità dei mercati», afferma il CEO Vittorio Cornaro. «Come banca a conduzione familiare, con una prospettiva di lungo termine, continuiamo a investire nello sviluppo delle nostre attività e della nostra infrastruttura a partire dal Ticino, dove siamo profondamente ancorati».
Oltre 1.140 dipendenti
Alla fine del 2025, il Gruppo Cornèr occupava 1.143 collaboratrici e collaboratori a tempo pieno, di cui 997 in Ticino, 118 nel resto della Svizzera e 28 all’estero. Sul fronte della governance, alla prossima Assemblea Generale del 24 aprile 2026 il Consiglio di Amministrazione proporrà la nomina di Gabriele Zanzi, profondo conoscitore del settore bancario svizzero e dell’area creditizia in particolare, nonché del tessuto commerciale ticinese.