Il prezzo del carburante schizza alle stelle e un partner di Swiss rischia grosso

Air Baltic, che succede? Bella domanda. La compagnia aerea lettone, da tempo partner di Swiss a livello di wet lease, sta subendo e non poco gli effetti della guerra in Medio Oriente. Effetti che, scrive aeroTELEGRAPH, si aggiungono a una situazione economica non proprio idilliaca: se è vero che il fatturato, nel 2025, è cresciuto del 4% raggiungendo i 779 milioni di euro, con un miglioramento altresì del risultato netto, è altrettanto vero che il vettore ha registrato una perdita di 44,3 milioni. Detto in altri termini, per ogni euro guadagnato Air Baltic ha perso 5 centesimi. Nello specifico, la compagnia non è riuscita a ridurre il proprio indebitamento, con le passività a lungo termine attestatesi a 1,2 miliardi di euro e quelle a breve termine aumentate a 474 milioni.
A complicare le cose, dicevamo, il contesto attuale. La guerra lanciata da Israele e Stati Uniti contro l'Iran ha raddoppiato il prezzo del cherosene, con Air Baltic che aveva precedentemente coperto solo un decimo del fabbisogno annuale tramite il cosiddetto hedging, ovvero effettuando acquisti di cherosene in anticipo. Presto, di riflesso, l'aumento dei costi del carburante si rifletterà sul conto economico del vettore. Un aspetto, questo, che i mercati hanno intercettato. L'obbligazione di Air Baltic, con scadenza 2029, viene scambiata solo al 41% del suo valore nominale ribadisce aeroTELEGRAPH. In sostanza, secondo gli investitori è alto il rischio che la compagnia non riesca a rimborsare il denaro prestatole. Bloomberg, al riguardo, scrive che Air Baltic sta negoziando con i suoi creditori una ristrutturazione del debito. L'oggetto principale della trattativa è la citata emissione obbligazionaria da 380 milioni di euro con scadenza il 14 agosto 2029. La compagnia lettone punta a ottenere una proroga dei termini di rimborso oppure una riduzione del tasso d'interesse, attualmente al 14,5%.
Bloomberg, in ogni caso, ritiene che la situazione in Medio Oriente e l'aumento del prezzo del carburante siano una delle cause della crisi: Air Baltic, infatti, ha puntato su una flotta di Airbus A220 e risente più di altre dei problemi ai motori che stanno attanagliando questo modello. E che hanno costretto il vettore a grounding forzati. In alternativa, il management sta valutando anche un aumento di capitale, come ha spiegato il direttore finanziario Vitolds Jakovlevs: lo Stato lettone è azionista di maggioranza con l'88% delle quote, mentre il Gruppo Lufthansa, di cui fa parte anche Swiss, partecipa al 10%.
